Pillole di CSI n.12 - L'imperativo del dono

Pubblicazione quindicinale a cura della Scuola Nazionale Dirigenti

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Pillole di CSI n.12 - L'imperativo del dono

Cari dirigenti,
molti di voi ricorderanno l’emozione vissuta in San Pietro durante il Giubileo dello Sportivo poco più di un anno fa. In quell’occasione, le parole del Papa hanno dato un significato nuovo a un’espressione che sentiamo ogni giorno sui nostri campi: «Dai!». Non è solo un grido di incitamento, ma un imperativo del cuore: lo sportivo è chiamato a “darsi”, a giocare sé stesso per gli altri, superando la logica della semplice prestazione.
Con la pillola di oggi iniziamo un percorso in tre tappe: approfondiremo il primo dei tre aspetti che rendono lo sport un mezzo prezioso di formazione. In una società spesso malata di solitudine e individualismo, lo sport ha il potere di spostare il baricentro dall’«io» al «noi». La collaborazione in squadra non è solo una tecnica di gioco, ma una forma di resistenza culturale: insegna a camminare insieme e a riconoscere nell’altro non un ostacolo, ma un compagno di viaggio necessario

IL CONSIGLIO PRATICO

Istituisci il “Momento del Noi” nel post-gara: Suggerisci ai dirigenti e agli allenatori di cambiare il rito finale dopo la partita. Invece di analizzare subito gli errori individuali o i gol segnati, invita la squadra a identificare un momento della gara in cui la collaborazione ha fatto la differenza (un raddoppio di marcatura, un passaggio generoso, un incoraggiamento a chi aveva sbagliato). Premiare verbalmente il gesto che ha “ricomposto il noi” aiuta i ragazzi a capire che il valore dello sport risiede nella relazione e non solo nel tabellino, trasformando il campo in una palestra di incontro contro ogni solitudine.
Nelle prossime settimane proseguiremo questo viaggio riflettendo sugli altri due punti indicati dal Santo Padre.

Buon cammino a tutti!

 

Leggi in allegato la pillola n.12.