Carissimi dirigenti,
con la “pillola” di oggi proseguiamo la riflessione sulle parole di San Giovanni Paolo II. Questo straordinario pontefice ci ricorda che onestà, magnanimità e condivisione non sono “optional”, ma esigenze morali dello sportivo. Nessuno ha incarnato queste virtù meglio di Pier Giorgio Frassati, proclamato santo lo scorso 7 settembre. Per Pier Giorgio, la montagna e lo sport non erano una fuga dalla realtà, ma il luogo dove ritemprare lo spirito per servire meglio il prossimo. Il suo celebre motto “Verso l’alto” non indicava solo la cima di una montagna, ma la tensione costante verso la vetta più alta: quella della carità.
IL CONSIGLIO PRATICO: “IL TERZO TEMPO DELLA CARITÀ”
Suggerisci alle società sportive del tuo territorio di non limitare l’attività dei ragazzi solo al campo. Una volta a stagione (magari approfittando delle pause dei campionati), organizza una “sfida di servizio” ispirata a Frassati. Invita una squadra a passare un pomeriggio non ad allenarsi, ma ad aiutare una realtà caritativa locale (una mensa, un centro di ascolto o la distribuzione di pacchi alimentari). Sperimentare che la stessa “forza morale e fisica” usata in gara può dare sollievo a chi soffre, trasforma l’atleta in un testimone credibile, capace di correre con la stessa passione verso il traguardo e verso il povero.
Buon cammino a tutti voi, sempre “verso l’alto”!
Leggi in allegato la pillola n.10.

