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Non fermateci

Il progetto prevede lo studio e l’analisi del fenomeno del drop out giovanile. Attraverso un’approfondita indagine, il CSI intende comprendere le esigenze di ragazzi e ragazze ed agire per porre un freno all’abbandonato della pratica sportiva.

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Non fermateci

Il Centro Sportivo Italiano è partner insieme all’Unione Sportiva ACLI, del progetto Non fermateci, finanziato da Sport e Salute S.p.A.

L’iniziativa è volta ad analizzare e cercare di porre un freno al fenomeno del drop out giovanile, ossia all’abbandono dell’attività sportiva da parte di ragazzi e ragazze. Secondo dati ISTAT, infatti, la tendenza è quella di un calo dei praticanti sportivi dopo i 13 anni.

Il progetto, della durata di 6 mesi, intende agire seguendo due linee che si intersecano, quella della ricerca e quella dell’azione. È necessario passare attraverso lo studio e l’analisi del fenomeno, fornendo poi integrazioni e aggiornamenti sui fattori che spingono ad allontanarsi dallo sport e su quelli che al contrario fungono da protezione contro il drop out. Per comprendere le esigenze e le attese dei più giovani, verranno avviati momenti di confronto con ragazzi e ragazze appartenenti principalmente alla fascia d’età 8-14 anni.

Scopo dell’indagine è anche comprendere se questa rinuncia all’attività fisica è rivolta alla pratica sportiva nel suo complesso o se va invece a colpire solo il mondo dello sport strutturato, cioè quello delle associazioni. Negli ultimi anni, infatti, è diminuito il numero dei tesserati delle Federazioni e delle Discipline Sportive Associate rispetto al totale dei praticanti sportivi. La tendenza è quella di una pratica sportiva sempre più destrutturata, cioè svolta in maniera autonoma e al di fuori della società.

Le analisi e le indagini prevedono il coinvolgimento, attraverso questionari e interviste, di studenti, insegnanti e allenatori su tutto il territorio nazionale. Saranno erogate anche attività di formazione per gli operatori e gli educatori sportivi, al fine di fornire loro gli strumenti idonei alla comprensione dei bisogni dei più giovani.