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ONES

Odiare Non è Uno Sport

Il progetto ONES, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, vuole contrastare l’hate speech in ambito sportivo, attraverso iniziative educative a favore dei giovani e attività di formazione per insegnanti e operatori del mondo dello sport.

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ONES

Il CSI è partner sportivo del progetto ONES – Odiare non è uno sport 2, insieme al Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Cuore del progetto, della durata di 24 mesi, è la volontà di contrastare l’hate speech nel contesto sportivo, ossia tutte quelle manifestazioni di odio, intolleranza e discriminazione che sempre più spesso attecchiscono nella comunicazione online, finendo per riversarsi inevitabilmente anche nelle interazioni offline.

Target privilegiato dell’iniziativa sono i giovani della fascia 11-19 anni: a loro si vogliono offrire attività di sensibilizzazione sul fenomeno e i mezzi per contrastarlo. L’intenzione è fornire a ragazzi e ragazze un’educazione alla cittadinanza digitale e globale, dal momento che l’hate speech è direttamente legato all’ambito dei diritti.

Ruolo fondamentale ricoprono le scuole e gli insegnanti, portavoce di valori e competenze e per questo oggetto di grande attenzione all’interno del progetto. Affinché docenti, allenatori e dirigenti sportivi possano accompagnare gli studenti delle scuole secondarie e i giovani sportivi nel percorso educativo, sono state previste innanzitutto iniziative formative loro rivolte.

Obiettivo ultimo è quello di costruire una società inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani, senza discriminazioni di alcun tipo, abitata da persone sempre più consapevoli e capaci di promuovere lo sviluppo sociale e l’uguaglianza.

L’iniziativa coinvolge le regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia, in particolare i territori di Gorizia, Verona, Treviso, Padova, Bologna, Milano, Como, Torino, Roma e Catania.

Altre attività di analisi e formazione erano state svolte nel corso del precedente progetto Odiare non è uno sport. Proprio i risultati emersi hanno reso evidente la necessità di approfondire ulteriormente il tema e promuovere nuove azioni a contrasto della diffusione dell’hate speech.