I diritti dei minori al primo posto: il final meeting del progetto CRC Sport

A Copenaghen l’ultimo incontro del progetto europeo per la protezione di bambine e bambini nel mondo dello sport. La conferenza finale ospitata dall'ISCA all'interno del MOVE Congress

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I diritti dei minori al primo posto: il final meeting del progetto CRC Sport

Giunge al termine il progetto CRC Sport, chiudendo il sipario in una cornice d’eccezione, all’interno del MOVE Congress 2025, l’evento organizzato dall'ISCA – International Sport and Culture Association presso il Tivoli Congress Center di Copenaghen dal 29 al 31 ottobre.

Proprio l’ISCA, che ha ospitato l’incontro conclusivo dell’iniziativa, è uno dei partner del progetto che dal 2024 è attivo con l’obiettivo di proteggere i diritti di bambine e bambini attraverso lo sport. A prendere parte alle attività progettuali sono stati partner provenienti da Grecia, Danimarca, Canada, Bulgaria, Lussemburgo, Slovenia, oltre all’Italia, per la quale hanno portato la propria esperienza e il proprio lavoro il Centro Sportivo Italiano, l’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale e la Cooperativa Sociale EDI Onlus – Educazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Mercoledì 29 ottobre la capitale danese ha accolto i partner del progetto finanziato dall’Agenzia Esecutiva Europea per l'Istruzione e la Cultura (EACEA), nell’ambito del programma Erasmus+ Sport 2023. L'appuntamento è stato l'occasione per la restituzione dei risultati delle attività messe in campo nei quasi due anni precedenti e per discutere della prospettive future, al fine di sviluppare le competenze degli operatori del mondo sportivo per garantire sicurezza e benessere dei giovani e giovanissimi atleti.

Il MOVE Congress è stato così palcoscenico della conferenza finale del progetto CRC Sport, intitolata “Developing the Capacity of the sport organisations in the safeguarding of the Rights of Children in Sport – the way forward”, in cui è stata sottolineata la necessità di agire perché i diritti dei bambini e la loro tutela diventino una priorità nelle politiche sportive nazionali. Tra i risultati presentanti, il Child Safeguarding Policies Toolkit (CSPT) e uno strumento di autovalutazione progettato per influenzare i sistemi sportivi nazionali, con l’obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema cruciale e incoraggiare una riflessione politica a livello europeo.