Il Centro Sportivo Italiano esprime la propria ferma e inequivocabile condanna nei confronti degli episodi di cyberbullismo verificatisi sui canali social ufficiali dell’Associazione, in occasione dei campionati nazionali di ginnastica ritmica maschile. Commenti e contenuti gravemente offensivi, pubblicati spesso in forma anonima, hanno violato la dignità di atleti - tra cui minorenni - che praticano il loro sport con impegno, passione e dedizione.
Questi comportamenti sono inaccettabili in qualsiasi contesto e ancor di più all’interno di un ambiente sportivo che il Centro Sportivo Italiano ha considerato, da sempre, spazio di crescita, inclusione e rispetto per ogni persona. Lo sport, per il CSI, è aperto, capace di valorizzare ogni talento indipendentemente dalla disciplina praticata, dal genere, dall’età o dal background di provenienza.
La Presidenza Nazionale, riunita a Reggio Emilia il 19 e 20 giugno 2026, ha deliberato la presentazione di una formale querela per diffamazione contro ignoti, affinché chi si è reso responsabile di tali atti risponda delle proprie azioni nelle sedi competenti.
Rivolgiamo la solidarietà più sincera e il totale sostegno del Centro Sportivo Italiano agli atleti di ginnastica ritmica maschile coinvolti, confermando l’assoluta volontà a lavorare, ogni giorno, per garantire ambienti sportivi sicuri, rispettosi e accoglienti per ogni atleta.

