Sabato la festa di tutti noi: 80 anni di passione sportiva

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Sabato la festa di tutti noi: 80 anni di passione sportiva

Sabato ci ritroveremo a Roma per l’emozionante celebrazione degli 80 anni di vita del Csi. Sarà la festa dell’Associazione e di tutte le donne e gli uomini che ne sono parte. Per molti dirigenti, questa data arriva in un momento di piena ripresa delle attività e richiede un ulteriore sforzo. Ma è questa la bellezza e la difficoltà del cammino associativo: onorare la nostra storia senza dimenticare il presente. La data del 4 ottobre, scelta non a caso, dopo lunghe riflessioni, è volutamente dedicata a San Francesco, Patrono d’Italia. La gioia per l’anniversario non può e non deve essere disgiunta dalla preoccupazione per quanto accade nel mondo. Seguiamo le notizie relative a scioperi e manifestazioni sociali indette per protestare contro la tragedia di Gaza e per indurre una reazione morale e politica contro la morte di migliaia di innocenti. Il popolo del Csi, composto da persone di profonda sensibilità, saprà affrontare queste ulteriori problematiche con la giusta empatia e il dovuto rispetto di tutte le legittime istanze sociali, con il forte auspicio che ogni forma di protesta sia sempre e soltanto non violenta. Ci auguriamo di riuscire a rendere onore, con la festa di sabato, al coraggio, all’intelligenza profetica e alla capacità organizzativa del primo Presidente, Luigi Gedda, fondatore del Csi, su indicazione di Papa Pio XII. Abbiamo sempre cercato, con umiltà, di camminare nel solco di una Chiesa viva, cercando di essere degni di un mandato che parte dalla pratica sportiva per diventare momento di cura, di formazione e di educazione dei ragazzi e dei giovani. E d’incontro e relazione tra gli adulti. Non vogliamo celebrare i dirigenti, ma mettere in luce come, con guide illuminate, si sia formato un popolo associativo capace di realizzare il valore cristiano della cura del prossimo. Per questo, sostengo con convinzione che trattasi della festa di tutti noi, al di sopra d’ogni ruolo: nel Csi nessuno è marginale, o meno importante di altri. Ottanta anni sono tanti. Eppure la nostra Associazione non li dimostra, perché non è vecchia: è rimasta giovane nell’entusiasmo, nell’apertura al nuovo, nella capacità di guardare al futuro. Così abbiamo superato gli anni drammatici del dopoguerra, partecipato alla ricostruzione fisica e morale della nostra Nazione, e resistito negli anni dell’edonismo e del riflusso egoistico del “conta solo il mio interesse”. C’eravamo, ci siamo, ci saremo.