Giovedì 16 ottobre la Presidenza del Comitato CSI di Cesena ha fatto visita in curia a Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Vescovo della Diocesi di Cesena-Sarsina. Renato Quadrelli, Presidente del CSI Cesena, ha presentato l’attività dell’associazione, forte nell’ultimo anno, 2024/25, di 10.500 tesserati e 118 società aderenti, e sottolineato che il fulcro della propria azione è la messa al centro della persona e non del risultato agonistico, proponendo uno sport sociale, rivolto a tutti e senza escludere nessuno.
Il Vescovo a sua volta ha ricordato che sin dal 1970 egli ha praticato sport nell’ambito del CSI, dedicandosi a diverse discipline (calcio, atletica leggera, ciclismo, pallavolo, pallacanestro), e che, quando diventò parroco in Calabria, aderì al CSI.
Quadrelli, riprendendo la parola, ha evidenziato come l’associazione sia notevolmente considerata, sia a livello regionale che nazionale, per la serietà e competenza con cui opera e per la variegata polisportività che la caratterizza da diversi anni. Il Presidente si è poi rammaricato del fatto che l’unico aggancio che ha il CSI Cesena nei confronti delle parrocchie è il “Trofeo Benedetto”, che resta una competizione a sé stante, e che non è stato possibile sino ad oggi ampliare questa forma di collaborazione.
Il Vescovo si è dichiarato disponibile a rilanciare tale proposta ed organizzare assieme momenti sportivi, coinvolgendo i responsabili diocesani della pastorale giovanile ed ampliando il numero delle parrocchie, che già da ora fanno attività con l’associazione cesenate. Mons. Caiazzo, infatti, ha ricordato che la Chiesa è sempre stata un punto di riferimento per lo sport, perché nel corso della storia ha contribuito, all’interno delle attività sportive praticate localmente negli oratori ed in altri contesti, a generare atleti, anche di un certo livello.


