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Con Sport Point servizi al servizio degli sportivi

Csain, CSI, Pgs, Uisp e Us Acli fanno rete

L'obiettivo del progetto è quello di diffondere una nuova coscienza collettiva sulle opportunità dello sport. "Sappiamo che solo facendo squadra possiamo aiutare lo sport a ripartire, questa è la strada giusta" ha detto il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli

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Con Sport Point servizi al servizio degli sportivi

Roma 23 nov 2021 - Gli Enti di promozione sportiva fanno rete, attraverso un progetto condiviso tra Csain, Csi, Pgs, Uisp e Us Acli, le cui professionalità saranno messe a servizio di Asd e Ssd e collaboratori sportivi attraverso sportelli attivi sul territorio. Il progetto si chiama 'Sport Point' ed è stato presentato, nel giorno dell’entrata in vigore del Registro Unico del Terzo Settore, in un webinar a cui ha preso parte anche Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute che agisce in qualità di supporto strategico. È stata Danielle Madam, la conduttrice televisiva, sportiva praticante, più volte campionessa nel getto del peso a presentarlo. Tra adempimenti, vere o false rivoluzioni, interessi di troppe parti in gioco, non tutte consapevoli di come funzioni davvero lo sport, ecco oggi palesarsi una prospettiva di servizio e di assistenza agli sportivi, proprio per affrontare, con le giuste competenze e le necessarie sensibilità, questioni impellenti particolarmente emergenti.

Ne hanno parlato a lungo gli enti organizzatori fino ad arrivare alle conclusioni dell’avvocato Gabriele Sepio, tributarista, espertissimo del Terzo Settore, che ha spiegato agli spettatori, come potersi muovere in questo momento particolarmente complesso per lo sport di base in cui coesistono due riforme, quella del Terzo Settore con i decreti ormai operativi e quella dello sport, ancora alle prese con ventilate modifiche. “C’è piena compatibilità tra i due Registri – ha più volte ricordato Sepio – importantissimi per sommare opportunità diverse come l'accesso a fondi, contributi, e bonus. Nel Registro Coni c’è più attenzione alle discipline sportive riconosciute mentre nel Registro del Terzo Settore, si richiama una definizione più ampia di attività sportiva come  veicolo di inclusione sociale. Gli Eps sono oggi alle prese con grandi cambiamenti che li porteranno presto a diventare punti di riferimento non solo dello sport ma anche del terzo settore grazie alla qualifica di "rete nazionale". Il progetto Sport Point sarà utile per questo, per guidare gli enti,  per informarli correttamente sul percorso di iscrizione nel nuovo registro del terzo settore e sulla migrazione dai vecchi registri.  Gli enti del Terzo Settore sono enti della trasparenza e della sussidiarità. Questo valore aggiunto sarà reso visibile attraverso il portale del Runts, una sorta di banca dati attraverso la quale si potranno caricare documenti, rendiconti e dialogare con gli uffici in assoluta trasparenza. Il progetto Sport Point potrà permettere di fare chiarezza sulle nuove regole per gli enti sportivi anche con una forte azione di contrasto alla diffusa disinformazione sul tema del rapporto tra sport e terzo settore destinata ad essere superata grazie ad una capillare azione di confronto e assistenza. Si offrirà cosi maggiore certezza nelle scelte a tutti coloro che ne faranno richiesta permettendo agli enti di cogliere opportunità particolarmente utili in questa fase difficile per la ripresa delle attività sportive"

VITO COZZOLI (presidente e ad di SPORT E SALUTE): “Per Sport e Salute è un motivo di soddisfazione aver favorito una sinergia tra gli Enti di promozione sportiva, sappiamo che solo facendo squadra possiamo aiutare lo sport a ripartire, questa è la strada giusta. È proprio con ‘Sport Point’ che si entra nel vivo di questa sinergia. Progetti come questo fanno bene allo sport, aiutano alle comunità e a chi lo vive e lo pratica. Una serie di servizi dedicati al mondo sportivo è uno scopo utile e strategico. Rivolgere lo sguardo alle Asd e Ssd e a tutti gli operatori del settore sportivo e del terzo Settore che necessitano di informazioni è meritevole e importante in questo momento storico. Sport e Salute vuole essere sempre più presente sui territori. Vi ringrazio per quanto avete fatto, fare squadra significa essere più forti, sono convinto che potremo raggiungere sempre più grandi risultati lavorando insieme con i fatti, come questo progetto”.

ANDREA DE DAVID (Vicepresidente CSI): “Porto il saluto di Vittorio Bosio, con Sport e Salute siamo solo all’inizio di un percorso ma stiamo partendo con il piede giusto. Questo periodo di Pandemia uno dei pochi frutti positivi è stato avere più tempo per approfondire con il nostro mondo. C’è una necessità da parte degli Eps di conoscere meglio le società sportive, ci sono tanti aspetti che ancora oggi noi non conosciamo e questo può essere uno strumento a nostro favore per conoscere meglio le esigenze. Con i bonus ai collaboratori sportivi abbiamo scoperto un’intera platea di lavoratori sportivi che sicuramente non avevamo mai pesato e misurato. Ci sono mondi che non devono farsi guerra ma trovare complementarietà giuste, ognuno si rapporta a una sua platea. Rapporto tra Eps e federazioni: si scontrano quotidianamente, l’auspicio è trovare un dialogo con quante federazione possibile, è indispensabile trovare una mediazione. Inoltre c’è il protagonismo, la società sportiva oggi è più protagonista rispetto al passato. Il ruolo degli Enti non scompare, anzi. Noi dobbiamo essere l’utile interfaccia con le istituzioni e gli organismi come Sport e Salute. Sport Point arriva al momento giusto. Come Csi siamo disponibili con tutte le nostre strutture”.

DAMIANO LEMBO (presidente US ACLI): “Vogliamo dare un servizio al nostro Paese e al sistema sportivo. Farlo insieme è ancora più ambizioso perché preclude una crescita esponenziale. Siamo nel bel mezzo di importanti cambiamenti che riguardano una riforma in corso. Abbiamo una riforma che si avvicina, come la dobbiamo affrontare? I pregi dell’impianto generale della riforma, con prescrizioni nei ruoli dei diversi attori. Centra il suo punto anche sui lavoratori sportivi, sulle semplificazioni, sul mondo paralimpico. Ci sono prescrizioni che mal si coniugano sulle posizioni dei lavoratori sportivi, ma vogliamo vedere una punta di ottimismo, dal governo e dalla Vezzali abbiamo ricevuto la volontà di mettere maggiore attenzione su queste problematiche. L’auspicio è quello che spigolosità di natura tecnica possano trovare una giusta considerazione. Abbiamo una grande riforma, stiamo andando avanti nel mondo dello sport e del terzo settore, non possiamo fermarci rispetto a piccole problematiche ma cercare di superarle ed andare avanti perché lo sport deve essere uno strumento di politiche pubbliche per il nostro Paese e a disposizione della collettività. Progetti come Sport Point servono proprio a questo”.

LUIGI FORTUNA (presidente CSAIN). Amatore sportivo?  Con la messa in cantiere del Terzo Settore si danno già indicazioni interessanti e chiari per dare alle Asd e Ssd le indicazioni più corrette da seguire. Ringrazio Sport e Salute per averci messo assieme. Il collaboratore sportivo prevede diverse sfumature, uno dei nostri punti sul progetto è l’auspicio del tavolo di lavoro tecnico trasversale dove sicuramente i cultori di questa materia possono iniziare a entrare nelle pieghe. Una di queste è la tutela di questo lavoro, amatoriale ma pur sempre lavoro che può generare maggiori attenzioni. Come Csain abbiamo sempre pensato di tutelare a livello assicurativo ma anche dopo il lavoro”. 

TIZIANO PESCE (presidente UISP): “Ringrazio Cozzoli per il sostegno allo sport di base, specie in un momento come questo. Il contributo di Sport e Salute per Uisp e gli altri Enti compagni di questo viaggio è un progetto di rete, di squadra, che non potrà che crescere ulteriormente. È chiaro che il mondo dello sport di base e del terzo settore stia passando un momento di crisi senza precedenti, è stato il settore più colpito dalla pandemia. Gli oltre 200mila cittadine e cittadini che lavorano nello sport di base, spesso invisibili nonostante corsi di specializzazione negli anni. Le risorse e i bonus del governo hanno senza dubbio fornito un’iniezione di ossigeno a tante famiglie, ma è importantissimo in questo momento di passaggio che il tema del lavoro sportivo sia approcciato all’interno di un percorso organico, che ci porti a un risultato di armonizzazione e raccordo tra le riforme del sistema sportivo. Nessuno cerca contrapposizioni tra due facce della stessa medaglia, tra mondo olimpico e sport di base, ma quest’ultimo assieme al mondo del terzo settore merita le giuste attenzioni da parte del legislatore”.

CIRO BISOGNO (PGS): “Si dice sempre che la differenza tra gli Enti e le Federazioni è la maggiore capacità di ascolto ed essere presenti sul territorio dei primi, questo è un fulgido ed edificante esempio di servizio a territorio. Tra le tante novità nelle misure di semplificazione c’è proprio quella del registro, soprattutto per quanto riguarda il soggetto che sarà il Dipartimento dello sport, la disciplina prevede l’entrata in vigore dal 31 agosto 2022, con trasmigrazione di dati dal registro Coni a quello del Dipartimento per lo Sport che avrà 6 mesi di tempo per stabilire le regole di tenuta di gestione del registro.  In questo momento non c’è un chiarimento sui parametri che certificano le qualifiche degli operatori. ORa la disciplina prevede che per godere la fiscalità agevolata, il compenso sportivo entro i 10mila euro, devono essere in possesso di un diploma rilasciato da un soggetto che certifica questi requisiti formativi. Ora servirà chiarire chi è l’ente certificatore di questi percorsi formativi dei collaboratori sportivi. Sarà l’autocertificazione degli Enti? Il Coni? Sarà il Dipartimento? Domande che meritano una risposta articolata per evitare eventuali contenziosi. Ben vengano le riforme.