A Morbegno l’estate è stata una palestra di fraternità

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A Morbegno l’estate è stata una palestra di fraternità

È stata un’estate nel segno della fraternità quella vissuta a Morbegno da bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Dal 8 al 26 giugno, l’Associazione San Luigi – Oratorio di Morbegno ETS, in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Battista, ha proposto tre settimane di attività estive con il titolo “Fratelli tutti”, coinvolgendo bambini e preadolescenti in un percorso fatto di giochi, laboratori, momenti di riflessione, gite e tante occasioni per stare insieme.

L’esperienza, realizzata nell’ambito del progetto TuttInGioco promosso dal CSI con il sostegno di Fondazione Conad ETS, ha preso spunto dalla figura di San Francesco d’Assisi e dal tema della fraternità universale, proponendo ai partecipanti di riflettere sul valore delle diversità, dell’accoglienza e delle relazioni. Le attività si sono svolte negli spazi dell’Oratorio San Luigi, al prato di San Giuseppe e in diversi parchi della città, con proposte differenziate per età e accompagnate da animatori e figure di riferimento.

Alle attività quotidiane si sono aggiunte le gite settimanali, che hanno permesso ai ragazzi di vivere nuove esperienze e scoprire il territorio. Particolare attenzione è stata dedicata anche al gioco come spazio educativo: attraverso sfide, competizioni e tornei, bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente il valore del fare squadra, imparando a vincere e perdere, a valorizzare i compagni e a riconoscere talenti e limiti di ciascuno.

Il Grest ha coinvolto inoltre diverse realtà del territorio, tra cui il Gruppo Alpini, che ha offerto il proprio supporto nell’organizzazione degli spazi e di alcuni momenti delle attività, e la Croce Rossa Italiana, impegnata nella formazione dei volontari sul primo soccorso. A rendere possibile l’esperienza sono stati soprattutto gli animatori, gli educatori e i volontari adulti, che hanno accompagnato i partecipanti in un percorso nel quale il divertimento si è intrecciato con la crescita personale e la costruzione di relazioni. Un’estate che ha così trasformato il gioco e la vita comunitaria in una vera e propria “palestra di fraternità”, mettendo al centro l’importanza di sentirsi parte di un gruppo e di imparare a stare insieme nella diversità.