Car dirigenti,
a partire da questo numero, le future pillole associative saranno presentate “a coppie”: ogni mese proveremo a prendere in esame un unico testo diviso in due riflessioni che si completano a vicenda; questo per dare ancora più ordine alle nostre riflessioni e al nostro cammino associativo…e allora, partiamo!
Alla soglia di questa nuova stagione sportiva, il richiamo del Santo Padre allo sport come “spazio di incontro” ci offre l’indirizzo politico e programmatico idea- le con cui progettare il nostro impegno in questa nuova stagione sportiva. Lo sappiamo bene, il comitato CSI non è un semplice erogatore di campionati o un ufficio tesseramento, ma un vero e proprio laboratorio di politica associativa. In un contesto sociale segnato da tensioni e polarizzazioni, la programmazione della nuova stagione deve riflettere la nostra capacità di costruire ponti, disarmare i conflitti e fare della gestione dello sport un presidio di pace e coesione nei territori.
Suggerimenti per i comitati:
Patti territoriali e rete istituzionale: All’avvio dell’anno associativo, promuoviamo come comitato tavoli di confronto permanenti con gli enti locali, gli enti del terzo settore, oppure le diocesi o le singole parrocchie. Orientiamo la progettazione sociale e i bandi verso la valorizzazione degli impianti e degli spazi sportivi come luoghi comunitari di accoglienza. Non è certamente semplice, ma proviamo anche solo a farci conoscere, a essere disponibile al dialogo e alla co-progettazione.
Attenzione alla dimensione etica:
Nella stesura delle novità e dei calendari stagionali, introduciamo criteri che valorizzino la gestione etica delle società affiliate, dando supporto organizzativo a chi promuove progetti di inclusione per le fasce fragili.
Ripartiamo con la consapevolezza che dirigere il CSI significa esercitare una responsabilità politica e sociale: trasformare la nostra visione educativa in scelte di management chiare e generative.
Buon lavoro e buona nuova stagione associativa!