Cari dirigenti,
dopo la (meritata!) pausa estiva torna il nostro appuntamento con le Pillole CSI e ripartiamo con le parole del “nostro” Luigi Gedda che oggi ci sfida a guardare oltre i regolamenti per puntare alla sostanza: lo sportivo CSI si riconosce dai fatti, non dalle parole. Allenare il corpo non serve solo a vincere, ma a forgiare una volontà capace di equilibrio, misura e lealtà. In questa prospettiva, ogni partita diventa una “palestra della coscienza” dove impariamo a gestire le nostre emozioni e a rispettare noi stessi e gli altri. Lo stile non è un accessorio, ma il cuore della nostra testimonianza educativa.
IL CONSIGLIO PRATICO
Istituisci il “Momento della Padronanza” (il nome è solo un suggerimento ;)): Suggerisci ai tuoi dirigenti e allenatori di non premiare solo il risultato tecnico, ma di dare risalto pubblico (anche sui social della società o nello spogliatoio) a un gesto di particolare autocontrollo o lealtà avvenuto in gara (ad esempio, un atleta che ammette un fallo o che mantiene la calma davanti a una provocazione). Sottolineare questi episodi trasforma la “forza con misura” da concetto astratto a valore concreto, rendendo lo stile cristiano un comportamento visibile e contagioso per tutta la comunità.
Buon cammino e buona testimonianza a tutti.
Leggi in allegato la pillola n.15.

