Campionato Nazionale di Atletica Leggera su Pista 2026 Scopri di più

Dopo la sosta estiva ripartiamo con ancora più slancio

Condividi:
Dopo la sosta estiva ripartiamo con ancora più slancio

Pronti, partenza e via! Per l’ennesima stagione sportiva, ininterrottamente dal 1944. Riprendiamo dopo la pausa estiva, consapevoli che occorre donare il nostro servizio sportivo-educativo nel rispetto della nostra storia, ma con la capacità di intercettare il futuro, per essere sempre al passo con i tempi. Anche durante il time out estivo, in realtà, i Comitati, le società sportive e tantissimi oratori hanno riempito l’Italia di manifestazioni, tornei, centri estivi, eventi. Desidero ringraziare tutti gli operatori che hanno tenuto in piedi un movimento così vasto e diffuso, del quale difficilmente si sente parlare, perché il mondo della comunicazione è preso da altre notizie (e polemiche). Mi soffermo un attimo sulla mia presenza al Meeting di Rimini, perché sento nel cuore l’esigenza di ribadire la gratitudine alle volontarie e ai volontari del CSI che si sono impegnati, per far funzionare il padiglione dello sport: oltre 15.000 metri quadri che hanno dato la possibilità a tutti, giovani, adulti e famiglie, di divertirsi e di farlo in modo amichevole, in un’esperienza di aggregazione e fraternità. Lì quest’anno sono passati anche, esprimendo il loro apprezzamento, Papa Leone XIV, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e tante altre autorità, con le quali mi sono intrattenuto a riflettere su quanto si può e si deve fare per la promozione dello sport a misura di persona. La comunicazione, oggi, veloce, impersona-le, fatta di connessioni senza relazioni, sembra infatti “mangiare la vita”. A Rimini, invece, ho avuto la conferma che i giovani, più che mai, hanno bisogno di un luogo di condivisione con i compagni; hanno il desiderio di essere presenti e incontrarsi di persona, senza i filtri e le mediazioni dei social; chiedono esperienze che rendano la vita migliore. Ed è in questa ricerca di relazioni e incontri che arriva il valore della socializzazione in un clima amichevole, di apertura alle differenze e senza filtri culturali o sociali. Questo è fondamentale perché trasforma la proposta sportiva in uno strumento di inclusione, educazione e crescita personale. Per questo dal dopoguerra c’è e si è consolidato il CSI; per questo riprendiamo più motivati che mai.