Sport, numeri e promozione sociale

A Bologna il CSI riflette sul futuro dello sport di base

Il 16 e 17 ottobre un convegno nazionale promosso dal CSI in collaborazione con l’Università di Bologna nell’ambito del progetto Gimme Five. Al centro del confronto, il contrasto all’abbandono sportivo, l’intelligenza artificiale e il ruolo dello sport come strumento di inclusione e benessere sociale

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Sport, numeri e promozione sociale

L’abbandono sportivo è una questione che riguarda i numeri della pratica sportiva, ma anche le relazioni e le opportunità che ragazze e ragazzi perdono quando smettono di praticare attività fisica. È da questa prospettiva che nasce il convegno nazionale “Sport, numeri e promozione sociale – Raccontare lo sport di base tra innovazione, ESG e impatto sociale”, promosso dal Centro Sportivo Italiano in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna, nell’ambito del progetto Gimme Five, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’appuntamento è in programma il 16 e 17 ottobre a Bologna. I lavori si apriranno venerdì 16 ottobre, alle 15:30, nell’Aula Absidale di Santa Lucia dell’Università di Bologna, per proseguire sabato 17 ottobre allo Starhotels Excelsior.

Al centro dei lavori ci sarà il fenomeno del drop-out sportivo, letto non soltanto attraverso i numeri, ma anche per le sue conseguenze sul piano educativo e relazionale. Abbandonare la pratica sportiva, infatti, può significare rinunciare a occasioni di incontro, amicizia e socializzazione, con un impatto particolarmente significativo nella vita dei più giovani. Il convegno metterà a confronto mondo accademico, istituzioni, dirigenti sportivi e studenti per approfondire come dati, innovazione tecnologica e responsabilità ESG possano contribuire a costruire uno sport più accessibile, inclusivo e capace di accompagnare ragazze e ragazzi nel loro percorso.

Tra i temi in programma, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per personalizzare l’esperienza sportiva e lo sviluppo di strumenti predittivi, come il Drop Out AI Based, per individuare i fattori di rischio e favorire interventi tempestivi.

La sessione di venerdì si aprirà con i saluti istituzionali di Carmela Fimognari, direttrice del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna; Roberta Li Calzi, Assessora del Comune di Bologna con deleghe a Sport, Bilancio e Servizi demografici; Alberto Alberani, portavoce del Forum del Terzo Settore Emilia-Romagna; Piero Demetri, Vicepresidente nazionale US ACLI; Elena Boni, del Comitato CSI Bologna, e Vittorio Bosio, Presidente nazionale del CSI.

 Seguiranno gli interventi di Paco D’Onofrio, professore associato dell’Università di Bologna, Roberto Lamborghini, presidente di SG Plus Sport Advisor, Silvia Sangalli, ricercatrice dell’Università di Bergamo, Michele Marchetti, coordinatore dell’Area Segreteria Nazionale e Politiche ESG del CSI, e Ivan Del Grammastro, Practice Leader di Marsh McLennan.

La giornata di sabato sarà dedicata anche al lavoro di gruppo, con i World Café e il confronto tra i referenti del CSI. Un’occasione per mettere in comune esperienze e proposte e lavorare alla definizione di una Road Map associativa sul futuro dello sport di base.

L’obiettivo è capire come rendere la pratica sportiva più accessibile e come aiutare le società sportive a rispondere alle esigenze dei giovani, prima che la scelta di smettere diventi definitiva.

 

L’evento rientra nelle attività del progetto “Gimme Five”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avviso n. 2/2024 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.