Carissimi dirigenti,
proseguiamo la riflessione sulle parole del Santo Padre soffermandoci sulle tre tentazioni denunciate: la prestazione a ogni costo, il profitto e la spettacolarizzazione. Si tratta di derive che possono toccare da vicino anche le scelte amministrative e di sviluppo dei nostri Comitati, laddove la rincorsa ai numeri o la pressione del mercato rischiano di assimilare l’associazione alle logiche commerciali dello sport di consumo. Il management di un Comitato si misura sulla capacità di offrire un’alternativa economicamente sostenibile ma saldamente ancorata ai nostri valori.
Dobbiamo affiancare le ASD affiliate affinché resistano all’esasperazione prestazionale e alla riduzione dell’atleta a mero “numero” o risorsa da sfruttare.
Suggerimenti per i comitati:
Politiche associative ed equità d’accesso: Ipotizziamo meccanismi di sostegno per le società sportive che operano in aree periferiche o a forte rischio di esclusione sociale. Un piccolo sconto? Una proposta ad hoc per valorizzare quella parrocchia o quel piccolo comune? Non servono grandi sovrastrutture, a volte anche solo una piccola proposta può essere una scintilla per dare il via al cambiamento.
Supporto gestionale e formazione dirigenti territoriali: Attiviamo presso il Comitato uno sportello permanente di consulenza amministrativa, fiscale e di safeguarding. La Scuola Nazionale Dirigenti, insieme con le altre aree nazionali del CSI, è disponibile a predisporre insieme a voi moduli formativi, fornendo strumenti concreti per gestire le proprie realtà con trasparenza, sicurezza e tutela della persona.
Dirigere il comitato significa dimostrare, bilanci e progetti alla mano, che la sostenibilità di un’organizzazione nasce dal valore della gratuità e del servizio, non dalla rincorsa al profitto.
Buon lavoro e buon cammino di guida associativa!
In allegato la pillola n. 17.