"Invivavoce - Echi d'ansia del nostro tempo". Sul palco del Teatro Storchi di Modena, martedì 15 aprile, storie reali di studenti sul tema dell’ansia e delle aspettative. Relazione, aspettative, ansie, dubbi, aspirazioni, sogni, attese, dolori. Oltre cento persone tra attori, cantanti e scuole di danza, tra i 15 e i 25 anni, con un copione scritto a più mani grazie al grande lavoro dello staff che è entrato in contatto direttamente con i ragazzi delle scuole modenesi che hanno proposto il tema da trattare: un percorso iniziato in classe, grazie alla collaborazione degli insegnanti, e condotto dagli psicologi messi in campo per un confronto che portasse i ragazzi ad esprimersi liberamente tra fragilità e paure, ascoltandone l’eco, trasformandolo in terreno comune e spazio sicuro di elaborazione corale.
E così è stato. Grazie all’arte delle parole, alla danza e della musica, sono state messe in luce anche le strategie e le risorse che si possono mettere in campo per ricostruirsi accogliendo ed elaborando il dolore che il fenomeno dell’ansia sociale porta con sé. Nella mattinata circa un migliaio di studenti delle scuole medie e superiori di Modena hanno assistito all’evento. La serata, con il teatro sold-out, ha acceso una volta di più i riflettori su una generazione che sta a cuore al CSI di Modena, che ha collaborato all’evento organizzato dalla Gazzetta di Modena.

