Pillole di CSI n.14 - L'arte della sconfitta e la forza del rialzarsi

Pubblicazione quindicinale a cura della Scuola Nazionale Dirigenti

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Pillole di CSI n.14 - L'arte della sconfitta e la forza del rialzarsi

Cari dirigenti,
concludiamo oggi la riflessione sull’omelia del Giubileo dello Sportivo con il terzo e ultimo punto toccato dal Santo Padre. In un mondo che sembra avere spazio solo per i “primi”, per chi è perfetto e non sbaglia mai, lo sport ci consegna una lezione di umiltà profondissima: ci insegna a perdere.
Accettare la sconfitta non significa rassegnarsi, ma imparare a conoscere la nostra fragilità e i nostri limiti. È proprio nell’esperienza della caduta che si scopre la speranza e la forza di ricominciare. Come ci ha ricordato il Papa citando San Giovanni Paolo II, il vero “atleta di Dio” è Gesù, che non ha vinto con la forza bruta del vincitore, ma con la fedeltà e l’amore, passando attraverso la prova più difficile. Insegnare ai nostri ragazzi a perdere con dignità significa insegnare loro a vivere con coraggio.

IL CONSIGLIO PRATICO

Crea il “Rito del Rialzarsi”: Spesso, dopo una brutta sconfitta o un errore decisivo, il clima nello spogliatoio è di silenzio punitivo o di reciproca accusa. Suggerisci ai tuoi allenatori di trasformare questi momenti in opportunità educative. Invece di analizzare gli errori tecnici, chiedi a ogni ragazzo di individuare un proprio limite emerso durante la gara e di condividerlo con i compagni, chiedendo: “Cosa posso fare io e cosa potete fare voi per aiutarmi a rialzarmi la prossima volta?”. Trasformare la fragilità individuale in un impegno collettivo di sostegno reciproco è il modo più concreto per formare non solo atleti, ma uomini e donne che non hanno paura di cadere, perché sanno di avere una squadra pronta a rialzarli.

Buona lettura e buon lavoro a tutti voi, educatori di speranza!

 

Leggi in allegato la pillola n.14.