Carissimi dirigenti,
prosegue il nostro cammino attraverso le parole che il Papa ci ha consegnato durante il Giubileo dello Sportivo. Dopo aver riflettuto sul passaggio dall’«io» al «noi», oggi affrontiamo il secondo punto: lo sport come straordinario antidoto all’isolamento digitale. In un’epoca in cui siamo “sempre connessi” ma spesso terribilmente soli, lo sport ci riporta a terra. Ci ricorda che abbiamo un corpo, che lo spazio va occupato fisicamente e che la fatica non ha filtri né “emoji”. Mentre il mondo virtuale ci illude di poter accorciare ogni distanza con un clic, lo sport ci insegna che la vita vera – e soprattutto l’amore – ha bisogno di presenza, di tempo reale e di contatto.
Giocare insieme significa abitare la realtà, l’unico luogo dove possiamo davvero incontrare l’altro e crescere come persone.
IL CONSIGLIO PRATICO
Istituisci lo “Spogliatoio Disconnesso”: Molti ragazzi (e purtroppo anche molti adulti) entrano in spogliatoio con lo smartphone in mano, restando isolati anche a pochi centimetri dai compagni. Proponi alle tue società sportive una regola semplice ma potente: lo spogliatoio è una “Digital-Free Zone”. Prima dell’allenamento e della gara, i telefoni restano spenti o negli zaini. Questo spazio deve tornare a essere il luogo del racconto, dello scherzo, del confronto vis-à-vis e della preparazione mentale collettiva. Recuperare il silenzio digitale per riempire lo spazio di parole e sguardi reali è il primo passo per educare alla vita concreta.
Nella prossima pillola concluderemo questo ciclo con il terzo e ultimo punto del messaggio del Santo Padre.
Buon lavoro!
Leggi in allegato la pillola n.13.

