Come iniziare nel modo migliore possibile il Giubileo della Speranza che sta per arrivare? Ovviamente, camminando e facendoci pellegrini nelle nostre terre. Questa è l’idea che ha guidato l’organizzazione degli eventi “Pellegrini di Speranza – Diocesi in cammino verso il Giubileo”.
Tre appuntamenti nati quasi per caso da un incontro in un bar in un caldo pomeriggio estivo del mese di Giugno e dalla cooperazione virtuosa ed efficace di tre diocesi del Lazio: diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, arcidiocesi di Gaeta e diocesi suburbicaria di Albano e dalla spinta promotrice del Coordinamento CSI di Latina, in collaborazione con vari uffici diocesani (pastorale familiare, pastorale turismo sport e tempo libero, pastorale giovanile e vocazionale, pastorale sociale) con il supporto dell’Azione cattolica, dell’Agesci, dell’Ordine francescano secolare e di Beni Svelati APS, per tre domeniche: 13 ottobre, 20 ottobre e 27 ottobre.
Gli appuntamenti hanno visto i “Pellegrini di Speranza” alla scoperta dei luoghi diocesani più belli ed affascinanti in preparazione ai grandi e sicuramente più lunghi cammini che migliaia di pellegrini percorreranno da tutto il mondo fino a Roma nel prossimo anno.
Questi tre eventi non vogliono essere una sostituzione ai tanti che sono in programma e che sicuramente animeranno con tanta gioia l’anno giubilare, ma servono a predisporre l’animo alla Speranza, servono a far capire cosa succederà a Roma tra pochi mesi, servono a far sperimentare la fatica del camminare e a gioire insieme quando si è arrivati alla meta. A Gaeta si sono percorsi i chilometri che collegano il centro cittadino al santuario della Santissima Trinità alla Montagna Spaccata fino ad arrivare alla Basilica di San Francesco. A Latina si è camminato lungo il fiume Amaseno da Priverno a Fossanova, accompagnati da momenti di riflessione dedicati a San Paolo e a San Tommaso d’Aquino; figure di santità che con l’esempio delle loro vite hanno precorso i tempi e la storia, facendosi primi tra i pellegrini e percorrendo le strade che portano a Roma prima che i Giubilei fossero praticati. Per l’appuntamento della diocesi di Albano, previsto per domenica 20 ottobre, si partirà alle 08:00 dal centro di spiritualità Santa Maria dell’Acero (Velletri) si percorrerà la via Francigena del sud passando per Fontan Tempesta (Rocca di Papa) per arrivare al Seminario di Albano. D'altronde anche papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell'Anno 2025 “Spes non confundit” (“La speranza non delude”) ci suggerisce quali sono i segni di speranza che accompagneranno il prossimo anno giubilare, e uno fra questi, forse il più importante è quello di “annunciare sempre, ovunque e a tutti il Signore Gesù quale nostra speranza”.
Lo scopo è stato proprio questo, permettere di iniziare a vivere uno degli eventi religiosi più importanti della storia della Chiesa con un desiderio vivo nel cuore, con impegno gratuito e al servizio delle Chiese locali, con la speranza che nel “piccolo” si possa vivere la gioia e l’entusiasmo del cammino giubilare più “grande”.
Uno sguardo particolare è andato soprattutto ai partecipanti, ai “Pellegrini di Speranza”, difatti i tre percorsi sono stati decisi nell’ottica di essere affrontabili da famiglie, bambini e anziani. Le distanze, le tempistiche e le difficoltà non sono state grandissime, ma sono servite sicuramente come una prima prova, un primo riscaldamento delle gambe e del cuore verso Roma. Non ci resta che darvi appuntamento a domenica prossima, ultimo evento in programma per diventare come noi “Pellegrini di Speranza”.


