Se è vero che lo sport è una vera e propria scuola di vita, basata su impegno e allenamento costante, sul continuo mettersi a confronto con se stessi e con gli altri, in una competizione che sa essere anche tempo di condivisione e amicizia, in cui sperimentare valori come il rispetto e l’altruismo, allora non stupisce che per un pomeriggio il Centro Sportivo Arvedi di Cremona, la “casa” dell’U.S. Cremonese, abbia ospitato la 23ª edizione del Torneo di calcio a 5 dei Seminari lombardi.
Martedì 21 aprile i giovani di tutta la Lombardia che si stanno formando per diventare sacerdoti hanno vissuto un momento di condivisione, conoscenza e amicizia con quanti stanno compiendo lo stesso cammino vocazionale. E lo hanno fatto in un pomeriggio in cui agonismo e tifo non sono certo mancati. Ogni anno a ospitare l’evento è un diverso Seminario della Lombardia, e quest’anno è toccato a Cremona, che già avrebbe dovuto ospitare questo torneo itinerante nel 2020.
Ad accompagnare l’edizione cremonese anche un logo, ideato appositamente la giornata, che raffigura alcuni giocatori intenti a sfidarsi a calcio, affiancati dal Torrazzo di Cremona, simbolo della città.
Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio, con il coinvolgimento di oltre 200 persone tra seminaristi e formatori, diversi dei quali hanno preso parte attivamente alla gara. Un torneo suddiviso in tre gironi da quattro squadre, con alcuni seminari che hanno schierato più di una formazione. Erano rappresentati i Seminari di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi e Milano, oltre al PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere). Alle 14.45 il fischio d’inizio, con la direzione di gara affidata agli arbitri del CSI di Cremona.
Una delle prime squadre a scendere in campo è stata proprio quella di Cremona che, con la divisa sponsorizzata ProfiloTours, ha subito vinto 3-0 la sfida contro una delle squadre del PIME. Il gruppo cremonese, con in panchina don Davide Ferretti come allenatore, ha battuto poi senza troppe difficoltà anche una delle squadre di Bergamo, con ben 11 reti segnate e nessuna subita. Molto più combattuta la terza sfida, contro “Milano 2” (vincitrice a fine giornata del trofeo), con un punteggio finale di 8-2 a favore degli ambrosiani.
Per quanti non erano impegnati nel torneo c’era anche la possibilità di visitare il centro storico, con un itinerario che ha portato a scoprire le bellezze di Duomo, Torrazzo e Battistero.
Dopo una partita tra la squadra della Nazionale Calciatori Sacerdoti e una rappresentativa dei Seminari presenti, verso le 17.30 sono iniziate le fasi finali, con le due sfide tra i vincitori dei tre gironi e la migliore tra le seconde: in campo Milano 2 contro Brescia (5-2) e Bergamo 2 contro PIME 1 (2-1). Quindi la finale, in cui la squadra milanese ha battuto 5-0 quella dei bergamaschi.
Attorno alla statua di san Giovanni Bosco, posta proprio al centro del Centro Sportivo Arvedi, si sono quindi svolte le premiazioni. Presente anche l’allenatore della prima squadra della Cremonese, Marco Giampaolo, insieme al cappellano don Alberto Mangili. Il mister grigiorosso, a nome della società, ha regalato a tutti i Seminari una maglia della Serie A. Quindi il premio a Brescia, terza squadra classificata. È toccato poi al rettore del Seminario di Cremona, don Federico Celini, consegnare la coppa al team bergamasco, arrivato secondo, mentre è stato il vescovo Antonio Napolioni a consegnare il trofeo 2026 alla squadra Milano 2, che ha permesso al Seminario ambrosiano di confermarsi detentore del titolo.
La giornata è quindi proseguita nel Seminario di via Milano 5, dove la chiesa si è riempita per il Vespro. Infine, in chiusura, un momento conviviale con la cena tra tutti i seminaristi e i formatori della Lombardia.


