La Cross Cup CSI, una sfida che continua

Prima gara: Mercuri firma l’allungo decisivo, Zacconi domina tra le donne. Seconda gara: Pirro e Giovine accendono la sfida

Condividi:
La Cross Cup CSI, una sfida che continua

Le colline fermane hanno fatto da cornice a un fine settimana di sport e passione, con il challenge promosso da Giampiero Conti e disputato sotto l’egida del CSI Fermo. Due le prove in programma, entrambe segnate da sfide avvincenti e da ciclisti determinati, che hanno confermato lo spirito autentico della manifestazione: agonismo sincero, rispetto reciproco e voglia di mettersi alla prova lungo i saliscendi del territorio. L’appuntamento è ora con la prossima tappa, in programma sabato 14 novembre a Monte Urano, dove i protagonisti torneranno a sfidarsi per un nuovo capitolo di una stagione sempre più combattuta.

Tra panorami che sembrano dipinti e piccoli borghi capaci di custodire intatto il fascino del tempo, Belmonte Piceno ha accolto sabato pomeriggio la seconda tappa della Cross Cup CSI, il circuito dedicato agli appassionati dell’attività invernale che sta animando la stagione del ciclocross sul territorio fermano.

Un appuntamento che ha unito sport, passione e tradizione, in una cornice naturale ideale per le competizioni fuoristrada. Qui, dove ogni vicolo e ogni scorcio raccontano una storia antica, anche il ciclismo rappresenta un legame profondo con il territorio, fatto di ricordi prestigiosi e di una passione che continua a rinnovarsi attraverso le nuove generazioni e il movimento amatoriale.

Parlare di ciclismo a Belmonte Piceno significa inevitabilmente tornare con la memoria al Gran Premio del Lavoro, manifestazione che nel 1955 portò sulle strade del borgo alcuni dei nomi più illustri della storia delle due ruote. Tra i campioni al via figuravano Fausto Coppi, Gino Bartali, vincitore della prima edizione, e altri grandi protagonisti come Gimondi, Bitossi, Paolini, Polidori e Gismondi.

Immagini di un ciclismo epico, fatto di imprese e campioni capaci di entrare nella memoria collettiva, che continuano a rappresentare un patrimonio sportivo e culturale per la comunità. Oggi, in una dimensione diversa ma animata dallo stesso entusiasmo, manifestazioni come la Cross Cup CSI mantengono viva questa tradizione, riportando la bicicletta al centro della vita del paese.

Il challenge, voluto da Giampiero Conti e organizzato sotto l’egida del Comitato provinciale CSI Fermo, in collaborazione con le società impegnate nell’allestimento delle diverse prove, ha trovato a Belmonte Piceno un’accoglienza calorosa. A salutare i partecipanti è stato il sindaco Ivano Bascioni, da sempre vicino alle manifestazioni sportive e alla realtà della Polisportiva Belmontese, guidata dal presidente Fulvio Monachesi, che ha contribuito a rendere possibile l’appuntamento.

Il teatro della competizione è stato il tracciato di circa due chilometri che si snoda tra il Campo Sportivo e il Parco La Torricella. Un percorso tradizionale, tutt’altro che banale, caratterizzato da una scalinata e da diversi passaggi che richiedono continui rilanci, capacità di guida e una gestione attenta delle energie.

Un circuito nel quale non basta spingere sui pedali: occorre trovare il ritmo giusto, scegliere le traiettorie migliori e rilanciare con decisione dopo ogni difficoltà. Giro dopo giro, la selettività del percorso finisce per premiare gli atleti più brillanti, ma anche chi riesce a interpretare con intelligenza ogni passaggio.

La formula prevede partenze suddivise per fasce di categoria, con alcuni secondi di distacco tra un gruppo e il successivo. Per questo motivo, le classifiche assolute offrono una chiave di lettura particolarmente interessante dell’andamento della gara: gli atleti più in forma possono recuperare rapidamente il ritardo e inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Le graduatorie ufficiali del circuito restano comunque articolate per categoria, rendendo ogni confronto importante per la conquista dei punti in palio.

La prima prova ha visto protagonisti gli atleti delle categorie Master 6, Master 7, Master 8, Master 9 e Master Woman. Fin dalle battute iniziali si è acceso il confronto tra Mauro Mercuri (Xtreme Bike Team), Massimo Viozzi (New Mario Pupilli) e Moreno Rapari (Pedale Fermano), tutti appartenenti alla categoria Master 6.

Alle loro spalle si sono messi in evidenza Davide Fiorindi (Ladri di Medaglie), Alessandro Fasciani (Pedale Fermano), Emiliano De Carolis (Vibrata Bike 2005) e David Gambella (Ven MTB).

La gara ha cominciato a delinearsi al termine del terzo giro, quando Mercuri ha impresso una prima accelerazione decisa, riuscendo a guadagnare terreno sui diretti avversari. Viozzi ha perso progressivamente contatto, mentre Rapari ha trovato le energie per ricucire lo strappo e riportarsi sul battistrada, confermando una condizione atletica di rilievo.

Il confronto si è così riacceso, ma durante il quinto giro Mercuri ha nuovamente cambiato ritmo, sferrando l’attacco decisivo. Questa volta il tentativo si è rivelato vincente: il portacolori dell’Xtreme Bike Team ha preso il largo, andando a conquistare il successo assoluto davanti a Rapari e Viozzi.

La corsa ha riservato anche episodi sfortunati. Giovanni Lattanzi è stato costretto a rallentare la sua azione di inseguimento a causa di una foratura mentre Luca Michettoni ha dovuto arrendersi quando si trovava al comando della categoria Master 7.

Tra le donne, dominio incontrastato di Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli), che ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime pedalate, conquistando la testa della gara e difendendola con autorità fino al traguardo. Alle sue spalle si sono classificate Sara Grifi (GC Capodarco) ed Elena Bonacci (Ven MTB), entrambe protagoniste di una prova generosa su un tracciato che non concedeva pause.

Nella seconda partenza sono entrate in scena le categorie Junior, Elite Sport e Master 1, 2, 3, 4 e 5. Il confronto si è acceso rapidamente, con Michele Baldini (Crazy Bike) tra i primi a rompere gli indugi, seguito dall’allungo di Mirko Meschini (New Mario Pupilli), tornato alle competizioni dopo una lunga assenza.

La gara ha così assunto i contorni di una sfida aperta, nella quale il ritmo elevato e le caratteristiche del percorso hanno favorito continui cambiamenti di scenario. A raccogliere per primo la sfida è stato Sabino Giovine della 100% Bike, bravo a raggiungere Meschini e a proseguire nella propria azione, senza accontentarsi di aver colmato il distacco.

Nel frattempo, dalle retrovie è arrivato anche Federico Pirro (Team Go Fast), autore di una rimonta significativa dopo aver preso il via in ritardo. Il suo recupero ha cambiato ulteriormente gli equilibri della corsa, portandolo a raggiungere i battistrada e a inserirsi nella lotta per il successo.

Da quel momento, il confronto tra Pirro e Giovine ha caratterizzato il resto della prova. I due hanno mantenuto un ritmo sostenuto, dando vita a un duello avvincente fino alle battute decisive. Alla fine è stato Federico Pirro a tagliare per primo il traguardo, davanti a Giovine, con entrambi capaci di conquistare il primo posto nella classifica della rispettiva categoria.

Terza posizione assoluta per Mirko Meschini, che ha così completato il quadro dei protagonisti di una seconda gara combattuta e ricca di spunti.

La tappa di Belmonte Piceno ha confermato il valore di un circuito che, prova dopo prova, riesce a coniugare agonismo, partecipazione e valorizzazione dei territori. La Cross Cup CSI non è soltanto un confronto tra atleti alla ricerca del risultato, ma anche un’occasione per portare lo sport nei piccoli centri, coinvolgere le comunità e riscoprire luoghi che custodiscono una storia importante.

Dalle accelerazioni sui prati agli scatti lungo la scalinata, dalle rincorse ai duelli per il successo, la gara di sabato pomeriggio ha offerto tutto ciò che rende affascinante il ciclocross: fatica, tecnica, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà.

A Belmonte Piceno, il passato glorioso del Gran Premio del Lavoro ha incontrato il presente del ciclismo amatoriale, in una giornata nella quale la passione per le due ruote ha trovato ancora una volta la sua dimensione ideale. E mentre la Cross Cup CSI prosegue il proprio cammino, il borgo fermano si conferma una cornice autentica e suggestiva per uno sport che continua a vivere grazie all’impegno degli organizzatori, delle società e di tutti coloro che credono nel valore dello sport come patrimonio condiviso.

Prima della premiazione finale, il comitato organizzatore ha festeggiato il compleanno di Moreno Rapari e Adamo Re. Infine, Giampiero Conti ha ricordato le aziende che sostengono l’organizzazione del circuito: E.M. Company, Campetella, TubHotel e Ristorante Carbone & Vapore.

Vincitori di categoria:

Categoria Master Woman 3: Zacconi Cinzia (New Mario Pupilli)

Categoria Master Woman 1: Grifi Sara (GC Capodarco)

Categoria Master 9: Re Adamo (Bike Racing Team)

Categoria Master 8: Lattanzi Giovanni (New Limits Monturanese)

Categoria Master 7: Marini Roberto (New Limits Monturanese)

Categoria Master 6: Mauro Mercuri (Xtreme Bike Team)

Categoria Master 5: Meschini Mirko (New Mario Pupilli)

Categoria Master 4: Baldini Michele (Crazy Bike)

Categoria Master 3: Sabino Giovine (100% Bike)

Categoria Master 2: Funari Walter (Xtreme Bike Team)

Categoria Master 1: Marsiglia Amedeo (Pedale Fermano)

Categoria Elite Sport: Pirro Federico (Team Go Fast)

Categoria Junior: Pede Francesco (Xtreme Bike Team)

Classifica team:

1°) New Mario Pupilli

2°) Xtreme Bike Team

3°) New Limits Monturanese