Pillole di CSI n.19 - La presenza dei cristiani nello sport: contro la strumentalizzazione della persona

Pubblicazione quindicinale a cura della Scuola Nazionale Dirigenti

Condividi:
Pillole di CSI n.19 - La presenza dei cristiani nello sport: contro la strumentalizzazione della persona

Carissimi dirigenti,

nella seconda parte del suo intervento, il Cardinale Caffarra definisce la vera “missione politica” del CSI nel panorama sportivo: evitare che la persona umana venga strumentalizzata dallo sport. Quando l’atleta diventa un mezzo per fare classifica, per generare profitto o per alimentare il prestigio di una società, lo sport degrada.

La presenza dei cristiani e del CSI nelle istituzioni sportive non è una presenza di facciata né un’occupazione di spazi: è un presidio di tutela antropologica.

I nostri comitati territoriali, regionali e nazionali sono chiamati a esercitare un ruolo politico forte verso le istituzioni locali e le federazioni, facendosi garanti di uno sport che non usa le persone, ma le serve.

Qualche consiglio per i Comitati Politiche di Safeguarding e tutela integrale: Strutturiamo la commissione di Safeguarding del Comitato non solo come adempimento formale di legge, ma come organismo attivo di prevenzione, ascolto e tutela contro ogni forma di abuso, pressione psicologica e strumentalizzazione dei giovani atleti.

Formazione per i dirigenti delle ASD: Organizziamo almeno un appuntamento all’anno di alta formazione rivolti ai presidenti di società, focalizzati sull’etica della responsabilità dirigenziale, sulla gestione della sconfitta e sul valore dell’alleanza educativa con la famiglia e la comunità cristiana.

Abitare la dirigenza del Comitato significa fare della nostra presenza istituzionale un argine contro la cultura dello scarto e della prestazione esasperata.

Buon lavoro e buon cammino di guida associativa!

 

In allegato la pillola n. 19.