Campionato nazionale di nuoto 2024 Scopri

Cross CSI: duemila cuori in corsa per 27 titoli

In provincia di Lecco dal 5 al 7 aprile si disputa il 25° Campionato Nazionale CSI di Corsa Campestre

A Calco è in programma sabato 6 aprile, nella giornata in cui il CSI celebra la campagna “Odiare non è uno sport”, la prova individuale che assegna maglia tricolore e titolo in ciascuna categoria. A Brivio domenica mattina si corre il classico Staffettone delle Regioni, con 5 frazionisti corregionali a passarsi il testimone. Circa mille atleti della sola Lombardia. Undici regioni in finale, con Veneto e Trentino fra le big. Onda verde nella manifestazione plastic free: due terzi dei pettorali assegnati in dosso ad atleti under 18

Condividi:
Cross CSI: duemila cuori in corsa per 27 titoli

Nozze d’argento per il cross del CSI. Tutto è pronto in provincia di Lecco per ospitare il 25° Campionato Nazionale di Corsa Campestre, che vedrà come tradizione due distinti momenti di gara. Sabato 6 aprile nel Comune di Calco, presso i prati di Via Saint Germaine Laprade, scatteranno in rapida successione tutte le categorie individuali, mentre domenica 7 aprile, nel Comune di Brivio, la mattinata sportiva sarà interamente dedicata allo Staffettone delle Regioni, con in gara (zona partenze, cambi ed arrivo sui percorsi pedonali lungo l’Adda) squadre composte da 5 atleti corregionali.

La manifestazione gode del contributo e del patronato di Regione Lombardia, del patrocinio della Provincia di Lecco, del patrocinio ed il contributo dei Comuni di Calco e di Brivio ed è realizzata in collaborazione con il CSI Lombardia e la locale società sportiva GS Virtus Calco.

Al via scatteranno la bellezza di 1966 atleti, con 841 pettorali assegnati alle sole donne. La Lombardia correrà con quasi mille atleti, il Veneto ne porta poco meno di 500, il Trentino conta invece 184 finalisti. Complessivamente sono 11 le regioni italiane rappresentate, 30 i Comitati arancioblu, e ben 137 le società sportive in gara.

Saranno 27 i campioni individuali 2024 del cross CSI, uno per ogni categoria come da regolamento. Saranno stilate diverse classifiche: una individuale suddivisa per categoria, una unificata (maschile e femminile) per società categorie giovanili (Esordienti, Ragazzi/e, Cadetti/e), ed una unificata per società categorie assolute. Infine una generale, la più ambita, con la somma dei punti ottenuti da ogni squadra in ciascuna delle due graduatorie suddette. 

Nel serpentone multicolore di maglie, canottiere e tute sociali, l’onda verde CSI è assai sorprendente, caratterizzata dal gran numero di atleti minorenni presenti. Statistiche alla mano, a Calco due atleti su tre hanno meno di 18 anni. Solo la categoria Cadetti (nati nel 2009-2010) vedrà distribuiti 377 pettorali (197 per la gara maschile, 180 in quella femminile); la squadra di casa, la Virtus Calco, schiera 127 atleti, mentre i campioni regionali lombardi 2024, i Diavoli Rossi del GS Morbegno (CSI Sondrio), hanno al via 88 iscritti, uno in più della Polisportiva Dueville Vicenza, sempre tra le big del panorama campestre ciessino.
Tra i Comitati, dopo Lecco, che correrà con 434 suoi atleti di 13 società (oltre ai padroni di casa, le più accreditate sono Team Pasturo, Cortenova, Premana, Bernate e Pagnona), vi sono nell’ordine Vicenza, presente con 15 sodalizi di atletica e 269 crosser, Sondrio, con 248 finalisti di 8 società valtellinesi, e Trento, che è il Comitato con più squadre al via (16) con 184 pretendenti al titolo. Quindi Belluno e Como, entrambi con oltre 100 frecce da lanciare; e poi sotto quota 100 Milano, Reggio Emilia, Udine, Mantova, Feltre, Savona-Albenga, Foligno e Massa Carrara.

Il 6 aprile, in concomitanza con la Giornata Internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace, il CSI farà della sua manifestazione clou il palcoscenico per dire no al crescente fenomeno dell’hate speech nello sport. A Calco, in un luogo di sana competizione e incontro, i finalisti concorrenti al titolo della campestre sosterranno la campagna associativa #odiarenonèunosport rilanciando messaggi tramite i canali e i profili social, oppure semplicemente fotografandosi con la scritta Odiare non è uno sport. Una festa nella festa, distanziando con forza ed efficacia minacce on line, linguaggi volgari, insulti discriminatori, tutto ciò che non può e non deve fare parte del comportamento di ogni sportivo. Il progetto “Odiare non è uno sport” è sostenuto dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo e promosso dal Centro Volontariato Cooperazione allo Sviluppo, in partenariato con gli Enti di Promozione Sportiva CSI e Libertas e altri 11 partner.

La manifestazione sostiene a suo modo l’ambiente, non solo dando la possibilità agli atleti e accompagnatori di stare a stretto contatto con la natura, ma anche riducendo l'utilizzo della plastica. Si tratta infatti di una gara plastic free; pertanto non verrà distribuita alcuna bottiglietta d’acqua, ma verrà predisposta una apposita “cassetta dell’acqua” o erogatori di acqua dove poter rifornire le proprie borracce.

Nel corso della due giorni tricolore lecchese, sono attese numerose autorità. Oltre al Presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, ed a quello regionale del CSI Lombardia, Paolo Fasani, a dare il benvenuto ai duemila cuori arancioblu vi saranno anche i Sindaci dei due Comuni ospitanti: Stefano Motta, numero uno a Calco, e Federico Airoldi, primo cittadino a Brivio. Presente alla grande kermesse giovanile anche il Presidente regionale della FIDAL, Giovanni Mauri.