A Bergamo il progetto a tutela dei minori

Il 24 marzo l’evento conclusivo presso l’Hub For Kids

Si sono concluse a Bergamo le attività del progetto STePS – Sistema di Tutela e Protezione dei minori nello Sport, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia

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A Bergamo il progetto a tutela dei minori

Domenica 24 marzo si sono concluse le attività formative legate al progetto STePS con un evento organizzato dal Comune di Bergamo in collaborazione, oltre al Centro Sportivo Italiano, con diversi partner: Hub For Kids, Associazione Formazione S. Vincenzo, Generazioni-famiglie e accoglienza, Save the Children.

Negli accoglienti spazi di Hub For Kids di Bergamo, i saluti istituzionali dell’Assessora Loredana Poli e del Presidente provinciale del CSI di Bergamo, Gaetano Paternò, hanno dato il via all’ultimo appuntamento calendarizzato rivolto a tutte le società sportive della provincia.

La compagnia teatrale “La Pulce” ha introdotto il pomeriggio di domenica con un’emozionante performance dell’attore Enzo Valeri Peruta, accompagnato musicalmente da Claudio Fabrini, che, con talento e professionalità, ha emozionato i presenti con una lettura teatrale, “Il rovescio delle medaglie”.

Le storie di grandi campioni sportivi raccontate e le testimonianze di abusi e violenze subite da giovanissimi atleti vogliono essere esempi emblematici per evitare il ripetersi di determinate gravi situazioni, incoraggiando le nuove generazioni a saper dire “no” a certi compromessi.

Le formatrici dello staff CSI, Chiara Buzzetti, Carla Coletti e Mara Legrenzi, coordinate dalla professionalità di Manuel Garattini (Vicepresidente CSI di Bergamo) e supportate dalla costante supervisione dei responsabili dell’Area Welfare nazionale, Michele Marchetti e Alessandra Pietrini, hanno illustrato e condiviso informazioni, pensieri e riflessioni in merito al tema, offrendo spunti di confronto e formazione al pubblico presente, indirizzando lo sguardo di ognuno sulla propria società sportiva di appartenenza.

Come sottolineato nell’intervento del dott. Leo Venturelli, garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Bergamo, è importante “fare rete” per garantire una maggiore tutela e protezione dei soggetti minori coinvolti. La realtà sportiva, come ogni altro ambito educativo, deve assolutamente interagire con tutti gli enti interessati per poter garantire una tutela adeguata ad ogni minore.

Ogni bambino ed ogni bambina, ogni ragazzo ed ogni ragazza hanno il diritto di praticare sport in ambienti che garantiscano loro sicurezza e protezione a 360°.

Il pomeriggio si è concluso con un momento conviviale offerto e allestito dal personale della Cittadella dello Sport, ulteriore occasione per proseguire argomentazioni e confronti sulla tematica.