Cari dirigenti,
in questa tappa ci facciamo guidare dalle parole di San Giovanni Paolo II, che ha sempre guardato allo sport come a una straordinaria palestra di virtù umane e spirituali. Il testo che segue è un vero e proprio “manuale del bravo sportivo”: non si limita a parlare di prestazioni, ma elenca requisiti morali precisi come la lealtà, la magnanimità e lo spirito di condivisione.
Per il CSI, queste parole sono un mandato: lo sport non è solo un esercizio fisico, ma una “teologia del corpo” che valorizza la persona nella sua interezza. Quando un atleta cura il proprio corpo e la propria forza morale, non sta solo cercando un risultato, ma sta onorando il dono della vita, trovando in questo sforzo una profonda gratificazione psicologica e spirituale.
IL CONSIGLIO PRATICO: PROMUOVI MOMENTI DI APPROFONDIMENTO CULTURALE E MORALE
Organizza per i dirigenti delle tue società sportive (ma anche per arbitri, dirigenti di comitato, giudici…) alcuni momenti di formazione associativa e culturale. Potresti chiamare un ospite esterno, oppure una persona del tuo comitato o del tuo territorio che secondo te può essere un bel testimone di valori sportivi e cristiani. Le sue parole saranno un’ispirazione per tutti!
Leggi in allegato la pillola n.9.

