Quando parlare di fraternità non si traduce in meri slogan, allora parlarne ha davvero un senso. Questo senso è emerso potente venerdì 12 settembre nel cuore di Roma all’interno di “Spazio Europa”, la prestigiosa location che ha ospitato uno degli eventi del World Meeting on Human Fraternity, giunto alla terza edizione e promosso dalla Basilica di San Pietro, dalla Fondazione Fratelli Tutti e dall’associazione Be Human.
Nello spazio gestito dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, al centro della Capitale un’approfondita discussione ha trovato luogo intorno al tavolo dedicato allo sport, “Una squadra, un mondo: lo sport per la fraternità”, al quale ha preso parte anche il Centro Sportivo Italiano.
Mettere al centro l’umanità e la fraternità per costruire direttive e linee guida per il futuro: questo il filo conduttore dell’incontro, che ha visto confrontarsi i diversi ma affini volti dello sport. Al tavolo dei relatori, infatti, l’intenzione è stata quella di stimolare un produttivo confronto tra i rappresentanti di un mondo molto variegato, che abbraccia il livello agonistico così come quello amatoriale, senza dimenticare lo sport come riscatto sociale e strumento di inclusione e costruzione della persona: ed ecco quindi Giuseppe Marotta, Presidente di FC Internazionale Milano, Vittorio Bosio, Presidente nazionale del CSI, Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico, e don Claudio Burgio, fondatore e Presidente dell’associazione Kayrós e cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano.
Qual è stato il compito dei relatori? Quello di interrogarsi sul significato dell’essere umani nel mondo di oggi, individuando pratiche e azioni da poter mettere in moto per generare un cambiamento nel mondo sportivo. Il filo conduttore per analizzare i valori della fraternità dello sport è stato quello dell’inclusione, tema sviscerato seguendo le strade aperte dalla giornalista Eva Crosetta, in veste di moderatrice dell’incontro.
Si è parlato tanto di accoglienza, di uno sport che in primis dà l’opportunità di sentirsi parte di una comunità. Tra il ricordo di momenti personali e lo sguardo al futuro, il Tavolo Sport ha accolto e fatto proprio il molteplice sguardo fondamentale in questo settore, in ogni caso diretto al prossimo. Dalla responsabilità necessaria e sottolineata da Giuseppe Marotta nel favorire l’inclusione all’accoglienza delle periferie ricordata da Vittorio Bosio, dall’egoismo virtuoso citato da Daniele Cassioli – con riferimento al bene che si riceve quando ci si spende per gli altri – allo sport strumento di risocializzazione, in grado di salvare e indirizzare verso la via del bene nelle parole di don Claudio Burgio.
Quello dello Sport è stato solo uno dei 15 Tavoli tematici che nel pomeriggio di venerdì hanno alimentato un confronto proficuo sul futuro della società contemporanea e sul significato di essere umani oggi. Gli argomenti cardine sono stati la base su cui costruire laboratori di connessioni tra pubblico e privato, locale e nazionale: Amministratori Locali, Informazione, Salute, Intelligenza Artificiale, Bambini, Lavoro, Sport, Ambiente e Sostenibilità, Economia e Finanza, Education, Terzo Settore, Imprese, Formazione Politica, Letteratura per la Fraternità, Trasformazione dei Sistemi Alimentari.
Il lavoro portato avanti nei diversi Tavoli troverà terreno dove mettere radici nell’Assemblea dell’Umano, l’ultimo confronto in programma nella sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio, nella mattina di sabato 13 settembre, in cui protagonisti del dibattito contemporaneo, leader di organizzazioni internazionali e premi Nobel per la pace cercheranno di tradurre in proposte concrete le risposte alla domanda: cosa significa essere umani oggi? A chiudere la due-giorni del World Meeting on Human Fraternity sarà lo spettacolo serale che animerà a partire dalle ore 18:00 Piazza San Pietro. L’evento Grace for the World“, con artisti italiani e internazionali, sarà trasmesso in diretta mondiale su Disney+, Hulu e ABC News Live, abbracciando simbolicamente tutto il globo.
“Una squadra, un mondo: lo sport per la fraternità”
Il CSI al World Meeting on Human Fraternity
“Cosa significa essere umani oggi?”: è la domanda al centro degli incontri ospitati a Roma il 12 e il 13 settembre. Al Tavolo Sport analisi e confronti su inclusione, accoglienza, comunità

