Sempre più motivati a fare nell’oggi e nel domani

Condividi:
Sempre più motivati a fare nell’oggi e nel domani

Calarsi dentro gli avvenimenti è il modo migliore per coglierne tutte le potenzialità e per conoscerne le eventuali criticità. Nelle ultime settimane, ho infatti apprezzato molto poter vivere in diretta l’evolversi delle finali nazionali di alcuni sport, come pure essermi a distanza collegato alle presentazioni delle imminenti finali Open di basket, volley, calcio a 11, calcio a 7 e calcio a 5. Sono felice di queste esperienze perché ho potuto anche incontrare tantissime persone che, con il loro entusiasmo, rappresentano lo spirito più profondo e più vero della proposta sportiva del CSI. È stata, quella che si sta concludendo, una stagione lunga, faticosa, entusiasmante oltre ogni aspettativa, che ha anche presentato aspetti di criticità da affrontare. I numeri, le statistiche, le analisi, i bilanci stanno a dimostrare che il lavoro è stato intenso e positivo, tanto che posso dire che stiamo per consegnare alla storia associativa uno degli anni più limpidi e interessanti di sempre. Nonostante la grande fatica affrontata, mi fa piacere poter cogliere ancora, a tutti i livelli, la gran voglia di fare, di continuare a fare, di continuare a far vincere il CSI. È come se l’entusiasmo e la convinzione nella bellezza della nostra proposta sportiva permettessero di superare ogni fatica, sentendoci motivati a fare, nell’oggi e nel domani, senza “perdere colpi”. Tutto ciò mi impone quindi di esprimere la gratitudine a tutti i protagonisti di queste stupende pagine di storia sportiva associativa. Vorrei ringraziare tutti, dai ragazzi alle loro famiglie, alle loro società sportive, ai Comitati, alle Commissioni tecniche nazionali, al Consiglio e alla Presidenza nazionali. Qualcuno mi dice spesso che sono fin troppo generoso nei continui ringraziamenti. Non credo sia così, perché, al contrario, sono invece convinto che il compito di chi ha responsabilità di guidare l’Associazione sia anche quello di mettere in risalto il bene offerto, e quindi, doverosamente, di segnalare chi si deve ringraziare. Occorre fare tanti ringraziamenti? Meglio! Vuol dire che sono state fatte tante belle cose e che sono tante le persone che hanno offerto il loro contributo, personale, professionale, familiare. Questo è il segno più evidente di un CSI vivo e giovane, ricco d’iniziative e d’idee, con le conferme quotidiane di disponibilità a servire i nostri ideali, che sono così diffuse e sincere che a volte mi sorprendono.