Dall’analisi dei documenti ministeriali sul settore sportivo e sociosanitario, emerge chiaramente l’impegno dello Stato nel voler rilanciare la pratica sportiva. La nostra è una società che necessita di sport, non solo per la salute e il benessere dei cittadini, ma anche per l’insostituibile valore educativo che offre ai nostri giovani. Si potrebbe pensare che un’organizzazione come il CSI trovi un terreno fertile e privo di ostacoli in questo contesto. La realtà quotidiana contrasta tuttavia con questa visione. Nelle ultime settimane, sono sopraggiunte varie sollecitazioni circa le convenzioni con alcune Federazioni. L’impressione è che si stiano ridefinendo i rapporti senza il giusto equilibrio di competenze e responsabilità, generando un disagio significativo. Il CSI ha sempre agito con un forte spirito collaborativo, ma ha il dovere di tutelare le proprie società sportive e la loro libertà di promuovere lo sport. La nostra missione è rispondere alle reali esigenze della società civile, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Non siamo mai stati un’organizzazione votata allo sport di prestazione e agonistico e la nostra vocazione resta accogliere tutti gli sportivi, offrendo esperienze umane al di là dei risultati. La nostra casa, riconosciuta, è lo sport di base. È nostro diritto e dovere poter operare, nel rispetto delle regole, soprattutto al servizio dei più giovani atleti, quelli magari anche soli, ai margini, a maggior rischio di drop out. Non riteniamo giusto che altri possano imporre regole, non tenendo conto del nostro ruolo, della storia e delle caratteristiche. Siamo convinti che lo sport giovanile sia un pilastro della nostra attività e oggi vada ancor più tutelato. Laddove molte famiglie si trovano in difficoltà economiche, è fondamentale ci sia garantito lo spazio per svolgere le nostre attività in piena autonomia, secondo i criteri e le responsabilità riconosciuteci da sempre. Perciò, siamo determinati a difendere la nostra visione di uno sport “a misura di persona”, al servizio della gente. Il nostro impegno è proseguire un dialogo costruttivo con tutti gli attori del sistema sportivo, anche sotto il profilo giuridico e normativo, salvaguardando in ogni sede i principi che regolano la promozione sportiva e sociale, per tutelare i diritti delle nostre società e il valore del nostro operato.

