A Cerignola nasce una start up innovativa promossa dai volontari del Patto Etico di Rete ETS, con l’obiettivo di costruire, attraverso le risorse del territorio, percorsi educativi di accoglienza, ascolto e dialogo, utilizzando lo sport come strumento privilegiato di incontro umano e sociale.
Il progetto, denominato “Percorsi di prossimità: tutti in gioco”, mira a favorire il benessere olistico di bambini e preadolescenti, promuovendo relazioni positive, rispetto delle differenze, inclusione e prevenzione del disagio. Le attività di sport cooperativo rappresentano il contesto educativo scelto per sviluppare autostima, comunicazione etica, fair play e capacità relazionali, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.
La rete del Patto Etico di Rete ETS, composta da associazioni di volontariato, istituzioni civili e religiose, scuole e famiglie, ha deciso di intervenire in modo preventivo per contrastare fenomeni di isolamento, aggressività e devianza, sempre più diffusi tra i più giovani anche a causa di dinamiche sociali e digitali.
Al progetto hanno aderito:
-
associazioni di volontariato con competenze psico-pedagogiche ed etiche,
-
l’Associazione Podistica San Stefano, con istruttori sportivi qualificati,
-
gli Istituti Comprensivi “Di Vittorio–Padre Pio” e “Don Pino Puglisi – G. Pavoncelli” di Cerignola,
-
il Liceo Scientifico “A. Einstein”, con gli studenti del corso sportivo dell’ultimo anno, coinvolti in un percorso di formazione come tutor sportivi ed educativi.
Importante anche la condivisione del Centro Sportivo Italiano di Foggia, con il presidente Cristian Paglia, che ha aderito all’iniziativa partecipando alla presentazione pubblica del progetto, svoltasi il 3 dicembre presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Di Vittorio–Padre Pio”, sottolineando il valore del lavoro in rete sul territorio.
Il progetto prenderà avvio a gennaio 2026 e si svilupperà per l’intero anno scolastico, con incontri settimanali ogni venerdì nelle palestre delle scuole aderenti. Le attività, della durata di 90 minuti, prevedranno 60 minuti di gioco-sport e 30 minuti di dialogo e riflessione sulle emozioni e sui comportamenti emersi. Gli incontri saranno guidati da un’équipe composta da volontari, istruttori sportivi, docenti tutor e studenti tutor, con il coordinamento di figure responsabili dell’area sportiva e dell’etica comportamentale.
Un percorso che utilizza lo sport come linguaggio educativo universale, capace di costruire comunità, promuovere solidarietà e accompagnare la crescita delle nuove generazioni nel rispetto della dignità di ogni persona.


