Pedalare dove ottant'anni fa si combatteva una delle battaglie più dure della Seconda Guerra Mondiale. È questo il significato più profondo della quinta edizione della Cicloturistica sulla Linea Gustav, organizzata con l'egida del CSI Frosinone e andata in scena domenica 14 giugno nel suggestivo borgo di Ventosa, nel comune di Santi Cosma e Damiano. Un evento che, anno dopo anno, riesce a coniugare sport, memoria storica, paesaggi mozzafiato e valorizzazione delle eccellenze locali.
La Linea Gustav rappresentò infatti il più imponente sistema difensivo realizzato dall'esercito tedesco in Italia tra il 1943 e il 1944. Attraversava la Penisola dal Tirreno all'Adriatico e proprio questi territori furono teatro di aspri combattimenti che segnarono profondamente la storia delle comunità locali. Oggi quei luoghi, un tempo devastati dalla guerra, sono diventati simbolo di pace e rinascita, percorsi da centinaia di ciclisti che scelgono di scoprirli lentamente, immersi nella natura.
I partecipanti hanno affrontato un percorso di circa 40 chilometri, con un dislivello di 600 metri, attraversando alcuni degli angoli più affascinanti del comprensorio.
Dopo la partenza dal caratteristico borgo di Ventosa, la carovana si è diretta verso la pianura sancosimese per poi inoltrarsi tra le montagne lungo il suggestivo Sentiero Gustav, che dalle Candole attraversa la pineta e conduce fino alla zona di Cerri Aprano, regalando scorci di rara bellezza e un contatto autentico con una natura ancora incontaminata.
La salita verso il borgo di Minturno ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell'intero itinerario. Qui, grazie alla preziosa collaborazione con l'ASD Minturno Trail Bike, i ciclisti hanno affrontato spettacolari single track realizzati e costantemente curati dall'associazione, veri gioielli per gli appassionati della mountain bike.
La prima sosta è stata ospitata dalla Masseria Zenobio, dove ad attendere i partecipanti c'era un ricco ristoro con degustazione di prodotti tipici locali, confermando come il gusto sia uno degli ingredienti fondamentali della manifestazione.
Il viaggio è quindi proseguito verso Piazza Pilone, nella pianura di Santi Cosma e Damiano, sede del secondo ristoro, prima di costeggiare il fiume Garigliano. Un tratto particolarmente suggestivo, tra prati verdi e pascoli dove mucche e cavalli hanno accompagnato il passaggio dei ciclisti, offrendo scenari ideali anche per gli appassionati di fotografia.
Tra i momenti più spettacolari, il passaggio sotto il ponte che collega Castelforte a Sessa Aurunca, praticamente a ridosso della riva del Garigliano, uno degli scorci più caratteristici dell'intero percorso.
Successivamente il gruppo ha imboccato un tratto della storica Via Francigena fino a raggiungere la località Forma di Suio, dove sorge l'antica chiesa di Santa Maria in Pensulis, costruita sui resti di una villa romana e tradizionalmente indicata come possibile luogo di sepoltura del filosofo Plotino. Un sito di straordinario valore storico che, dopo anni di degrado, è finalmente interessato da un importante progetto di recupero e restauro.
Qui si è svolto il terzo ristoro, durante il quale sono state offerte numerose specialità del territorio, tra cui le rinomate arance di Suio.
Il percorso è quindi proseguito attraverso la località Viaro fino a raggiungere San Martino e il centro storico di Castelforte. In piazza San Rocco, accanto al monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, un nuovo momento di ristoro ha permesso ai partecipanti di assaporare i tradizionali piccelatigli, autentica specialità gastronomica locale già molto apprezzata nelle precedenti edizioni.
L'ultima salita ha condotto i ciclisti nel centro storico di Santi Cosma e Damiano, dominato dall'antico Santuario dedicato ai Santi Medici, prima del ritorno a Ventosa, borgo dalle origini medievali che custodisce una delle tre storiche torri del comprensorio, insieme a quelle di Castelforte e Suio, ancora oggi visibili l'una dall'altra come antichi punti di controllo del territorio.
La quinta Cicloturistica sulla Linea Gustav si conferma così molto più di una semplice manifestazione sportiva. È un viaggio nella memoria, che ripercorre i luoghi della guerra trasformandoli in itinerari di pace; è un'occasione per riscoprire un patrimonio storico e paesaggistico di straordinario valore e, allo stesso tempo, promuovere le tradizioni, i sapori e l'ospitalità del territorio.
Pedalata dopo pedalata, la Linea Gustav continua così a raccontare la sua storia: non più attraverso il rumore delle armi, ma con quello delle ruote delle biciclette che attraversano un territorio finalmente restituito alla sua più autentica bellezza.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito e ci hanno supportato nell’organizzazione dell’evento – evidenzia Ivan Ianniello - dagli enti, i sindaci e le amministrazioni, alle aziende e alle attività commerciali, fino alle associazioni e anche ai singoli cittadini. Raggiungere quasi 200 iscritti è per noi un grande risultato che premia gli sforzi fatti da tutti in questi mesi di grande lavoro organizzativo. Abbiamo cercato di offrire un evento diverso più caratteristico e improntato sulla storia e sul gusto dei cibi locali, un connubio che sembra aver ottenuto grande apprezzamento dai partecipanti che ringraziamo di cuore per la fiducia. Oggi siamo estremamente fieri di quello che é diventata la cicloturistica sulla Linea Gustav”.
«Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito e ci hanno supportato nell’organizzazione dell’evento – evidenzia Ivan Ianniello – dagli enti, ai sindaci e alle amministrazioni, dalle aziende e attività commerciali fino alle associazioni e ai singoli cittadini. Raggiungere quasi 200 iscritti è per noi un grande risultato che premia gli sforzi fatti da tutti in questi mesi di intenso lavoro organizzativo. Abbiamo cercato di offrire un evento diverso, più caratteristico e improntato sulla storia e sul gusto dei cibi locali, un connubio che sembra aver ottenuto grande apprezzamento dai partecipanti, che ringraziamo di cuore per la fiducia. Oggi siamo estremamente fieri di quello che è diventata la Cicloturistica sulla Linea Gustav».


