Si è svolta il 21 giugno presso la Villa Comunale di Vizzini, noto borgo di memoria verghiana sui Monti Iblei, in provincia di Catania, la “Giornata Mondiale del Rifugiato”, organizzata dal CSI Sicilia in collaborazione con l’associazione New Life ODV, affiliata al CSI Catania, con il CSV Etneo e le cooperative Iride e Opera Prossima, impegnate da anni nell’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.
L’evento, che ha previsto un torneo di calcio a 5 nel quale si sono incontrate 10 rappresentative diverse, ha coinvolto anche le giovani donne e le mamme presenti in attività di danza e ginnastica dolce, mentre i più piccoli sono stati protagonisti di attività ludiche e ricreative.
Oltre 200 i partecipanti a questo pomeriggio all’insegna della festa, della musica, dello sport e del dj set con percussioni, che ha fatto ballare tutta la piazza sulle note e con i balli tipici delle diverse nazionalità presenti. Dal Camerun al Gambia, dalla Nigeria al Marocco, dall’Egitto alla Costa d’Avorio, in un melting pot di lingue, dialetti, colori e tradizioni ricche di storia e di calore.
Ad aggiudicarsi il torneo è stata la squadra di Grammichele, seguita da quelle di Scordia e San Cono.
In prima linea nell’organizzazione tecnica del torneo e delle varie attività sportive previste i Comitati CSI di Caltagirone e Catania.
«Lo sport è il veicolo che unisce e abbatte ogni barriera linguistica, culturale e sociale – ha affermato Sebastiano Gazzo, presidente del CSI Catania –. Questa festa ricca di colori diversi ne è testimonianza. Una grande famiglia che gioca sui campi, senza differenze di religione o cultura».


