«Eppur si muove». La famosa frase attribuita a Galilei si presta bene a descrivere la sensazione che desta l’attività sportiva in Lombardia. Nella terra più di altre segnata dalla pandemia e che ancora oggi teme una nuova ondata, ciò che non appare sui giornali è l’opera laboriosa dei nostri Comitati territoriali in sinergia con gli enti e le società sportive.
Eppur l’attività sportiva si muove, con grande determinazione e con la consapevolezza che non sarà più come prima, ma potrà essere meglio di prima. Così è stato anche a settembre 2020, quando nonostante i contagi in aumento il territorio lombardo ha programmato e avviato le attività, rispettando tutte le normative, anche per dare speranza, consapevole che questo immane lavoro non sarebbe stato vano. I frutti di quell’impegno li abbiamo visti durante l’estate, quando al calare dei contagi la Lombardia è stata pronta ad offrire opportunità di ripresa delle attività a quanti ne avessero la voglia ma soprattutto la necessità. Consideriamo lo sport come uno strumento educativo e formativo, ancora di più in un contesto di socialità ridotta come quello degli ultimi 18 mesi, che nelle mani delle società sportive si tramuta in opera buona per le nostre comunità. Oggi in Lombardia si continua quel lavoro di rigenerazione delle attività, sia di squadra sia individuali. L’esperienza di questi mesi ha reso tutti gli attori in gioco più consapevoli delle modalità e delle possibilità offerte dalle normative e dove permangono incertezze a livello locale, il Comitato Regionale si è attivato per offrire sostegno concreto nell’organizzazione di eventi e gare. L’aver ospitato e organizzato due Campionati Nazionali (Corsa su Strada e Ginnastica Ritmica) in poche settimane tra ottobre e novembre è stato il segnale di quanto il CSI Lombardia creda nell’attività sportiva come motore di tutto il movimento. Anche i numeri hanno dimostrato come ci siano grandi aspettative da parte del territorio sulla ripresa dello sport e le nuove collaborazioni instaurate con gli Enti Locali rappresentano un modello sinergico e vincente da riproporre anche in futuro. Agli eventi di punta si aggiungono tutte le attività già avviate o programmate nel futuro: calcio, pallavolo, pallacanestro, judo, karate, ginnastica artistica, corsa in montagna, biliardino, sci, danza, corsa campestre, solo per citare le più recenti. In più le numerose iniziative in tema di formazione che hanno riscosso un successo insperato in questi mesi, con migliaia di allenatori e istruttori lombardi che hanno inteso aggiornare le proprie competenze in vista d’una ripartenza. Infine la grande passione dei numerosi volontari, operatori, arbitri e giudici che continuano a mettersi a disposizione nonostante le fatiche, senza dimenticare coloro che purtroppo ci hanno lasciato a causa della pandemia. Anche per loro la Lombardia continuerà a proporsi con energia e fiducia, perché il cammino di questi ultimi 75 anni possa continuare con nuovo vigore. Riprendiamo l’esempio dei nostri padri fondatori, che nel dopoguerra si sono prodigati per ricostruire una società dilaniata dal conflitto bellico; anche a noi spetta un compito altrettanto importante, non possiamo fermarci proprio ora.


