Polisport. Pieve Ligure ha vinto la seconda edizione del Memorial Adriano Bianchi, un quadrangolare di calcio a 11, categoria Juniores, disputato sabato 10 ottobre sul campo Taviani di Bavari. Il torneo è il prologo della stagione calcistica giovanile del CSI, che parte il prossimo weekend con 50 squadre in rappresentanza di 22 società del territorio: numeri significativi in senso assoluto, straordinari per un comitato medio come quello di Genova.
La formazione di Franco De Benedictis ha superato nettamente Sori Sportiva Calcio nella prima partita. In finale ha faticato di più contro ASD Città Giardino Marassi, che aveva vinto la prima edizione del torneo nella primavera scorsa.
Al terzo posto si è classificata Sori Sportiva Calcio, davanti a US Fulgor 1909. La squadra dell’Alta Val Polcevera, storicamente fra le più assidue frequentatrici dei campionati CSI, merita solo applausi, in quanto in distinta aveva parecchi giocatori sotto leva.
«Ho conosciuto e collaborato a lungo con Adriano Bianchi per molti anni e vincere un torneo a lui dedicato è motivo di grande soddisfazione. Mi ha fatto piacere lasciare il trofeo ai suoi familiari, la signora Tina e il figlio Marco, addetto alla segreteria del comitato territoriale», dice Franco De Benedictis, allenatore della Polisport. Pieve Ligure.
Adriano Bianchi, indimenticato dirigente ciessino per trent’anni e presidente del Comitato di Genova dal 2004 al 2008, con la sua umanità, competenza, spirito volontaristico, capacità di mediazione e accoglienza ha incarnato, forse meglio di chiunque altro a Genova, lo spirito dell’associazione.
«È stata una giornata meravigliosa nel ricordo di Adriano Bianchi, mio predecessore e persona straordinaria, che ha insegnato a me e a tutto l’attuale staff tante cose, partendo dai valori fondanti del Centro Sportivo Italiano. Ringrazio i ragazzi che, pur con la legittima aspirazione agonistica di vincere, hanno capito lo spirito dell’iniziativa. Credo che non ci fosse migliore prologo alla stagione calcistica, che ogni anno attendiamo con gioia e trepidazione», dice Enrico Carmagnani.
