Nasce a Bergamo il progetto “Due Piedi Sinistri”

In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Diocesi e CSI Bergamo insieme per lo sport inclusivo. Domenica 7 dicembre manifestazione diffusa in 4 luoghi della città orobica

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Nasce a Bergamo il progetto “Due Piedi Sinistri”

Nel passo leggero di un pallone che rimbalza, nel gesto deciso di un atleta che prova, riprova e non si arrende, nello sguardo sorpreso di chi scopre di poter partecipare: è qui che nasce “Due Piedi Sinistri”, l’iniziativa che la Diocesi di Bergamo dedica allo sport come linguaggio universale di incontro e speranza.

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, la Diocesi – attraverso l’Ufficio per la Pastorale delle Persone con Disabilità – promuove per domenica 7 dicembre 2025 una manifestazione diffusa interamente dedicata allo sport inclusivo, realizzata in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano di Bergamo.

L’iniziativa dà voce e concretezza all’invito del vescovo Francesco Beschi a «servire la speranza là dove la vita accade», riconoscendo nello sport un luogo educativo e relazionale capace di generare comunità.

«Quest’anno la Diocesi ha scelto di celebrare la giornata per l’inclusione delle persone con disabilità utilizzando il linguaggio dello sport – dichiara Giuseppe Giovanelli, delegato vescovile all’ambito delle fragilità –. Dopo la pittura e la musica, lo sport rappresenta una dimensione della vita che invita a misurarsi e, allo stesso tempo, esprime gioia e leggerezza. Come tutti noi, anche le persone con disabilità accolgono la sfida che la pratica sportiva comporta e, spesso, ci mostrano risultati straordinari. Lo sport aiuta a esprimere la gioia di vivere, sperimentando uno stare insieme positivo e gratuito, senza giudizi. Benessere, festa, condivisione e amicizia rafforzano i legami e aiutano a scoprire la bellezza della vita».

L’incontro tra Diocesi e CSI ha dato vita a un percorso condiviso per valorizzare, rendere visibili, dare continuità e mettere in rete le numerose esperienze sportive inclusive già attive sul territorio. Il contesto bergamasco presenta infatti un’offerta ricca e diversificata: discipline paralimpiche come atletica, handbike e sci; attività rivolte a persone con disabilità cognitive come il calcio a cinque del CSI, il Baskin, percorsi per persone con disturbi dello spettro autistico e proposte per disabilità sensoriali promosse da realtà come Omero e USS ENS. Un patrimonio che testimonia competenza, passione e un impegno quotidiano per una cultura dell’inclusione.

«Costruire insieme alla Diocesi il progetto "Due Piedi Sinistri" rappresenta per noi un’occasione significativa: ci permette di entrare in contatto con esperienze e competenze che quotidianamente promuovono l’inclusione delle persone con disabilità – dichiara Gaetano Paternò, presidente di Csi Comitato di Bergamo -. Questo confronto arricchisce il nostro lavoro di accompagnamento alle società sportive e ci offre nuovi strumenti per sostenerle nel migliorare l’accessibilità e la qualità delle loro proposte. Crediamo nello sport come strumento capace di costruire comunità, relazioni e partecipazione, e ogni organizzazione è chiamata a interrogarsi continuamente su come rendere la propria proposta sempre più inclusiva. "Due Piedi Sinistri" renderà possibile un’esperienza formativa concreta e aperta a tutti».

L’evento del 7 dicembre sarà una grande festa dello sport aperta a tutti, con particolare attenzione ai giovani degli oratori, che potranno sperimentare diverse discipline attraverso attività guidate, dimostrazioni e racconti. Le attività si terranno in quattro luoghi della città – Oratorio di Sant’Anna, Oratorio di Monterosso, Centro Sportivo CSI Bergamo e Urban Ski Lab in zona Polaresco – dalle 9 alle 18, con il coinvolgimento di sedici società sportive. Gli spazi si trasformeranno in luoghi di dialogo, scoperta e partecipazione, grazie a una proposta diffusa che mette al centro la relazione.

«Sarà una giornata davvero speciale – sottolinea Marcella Messina, assessora alle politiche sociali, sport, salute e longevità del Comune di Bergamo –. Attraverso attività guidate, dimostrazioni e testimonianze, ragazze e ragazzi potranno avvicinarsi a diverse discipline, sperimentando la bellezza di un movimento condiviso, accessibile e accogliente. Per un’intera giornata, quattro luoghi della città diventeranno spazi di dialogo, scoperta e partecipazione: qui, grazie all’impegno di sedici società sportive, lo sport si farà casa per tutti, luogo dove ciascuno può portare il proprio passo, la propria storia, il proprio modo unico di stare nel mondo. "Due Piedi Sinistri" nasce così: come un invito a camminare insieme, a riconoscere nell’incontro con l’altro la possibilità di un futuro più inclusivo, più umano, più vero per tutti».

La giornata segna l’avvio di un percorso che proseguirà nel 2026 con interventi formativi rivolti a oratori e società sportive per accrescere competenze sull’inclusione. Nel corso dell’anno verrà realizzato anche un Catalogo delle opportunità inclusive presenti nella provincia di Bergamo, pensato per orientare famiglie, educatori, allenatori e operatori pastorali.

Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca.

«Lo sport è uno dei linguaggi più semplici e più potenti per costruire comunità – dichiara Federica Bruletti, segretaria generale Fondazione della Comunità Bergamasca –. Nel gioco, nell’allenamento, nelle sfide condivise, tutti possono e devono trovare il proprio posto. È un contesto in cui ciascuno può sentirsi accolto e valorizzato, parte di un percorso comune. Per questo crediamo profondamente nello sport accessibile, come esperienza che crea legami, rafforza la fiducia e aiuta a superare barriere che troppo spesso isolano le persone. Sostenere iniziative come "Due Piedi Sinistri" significa investire in opportunità di partecipazione reale, dove ciascuno può mettersi in gioco, scoprire le proprie capacità e sentirsi parte di un gruppo. Lo sport è aggregazione, è socializzazione, è coesione sociale: valori che sono al cuore della missione della Fondazione e della nostra idea di comunità inclusiva».

“Due Piedi Sinistri” nasce per invitare tutti a vivere lo sport come esperienza condivisa, capace di far emergere talenti inattesi, generare incontro e celebrare la bellezza della partecipazione. Durante l’intera giornata saranno proposte attività, dimostrazioni, laboratori, prove pratiche e momenti di dialogo con le realtà sportive del territorio, per scoprire insieme la forza inclusiva dello sport.