Il Como 1907 ospita l’undicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out

Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia accolti gli atleti dell’Oratorio San Siro, i calciatori del torneo nazionale giovanile che coinvolge le città della Serie A Enilive, promosso da Philadelphia, Lega Calcio Serie A e Centro Sportivo Italiano. A dialogare con gli atleti sui valori dello sport e dell’amicizia, presenti Assane Diao e Sofia Colombo, rispettivamente attaccante della Prima Squadra maschile e centrocampista della Prima Squadra femminile del Como 1907

Condividi:
Il Como 1907 ospita l’undicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out

Mercoledì 18 marzo, il Como 1907 ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club BiancoBlu ha accolto l’undicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso lo Stadio Giuseppe Sinigaglia, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.

Ospiti del Club sono stati gli atleti dell’Oratorio San Siro, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile BiancoBlu, hanno incontrato Assane Diao e Sofia Colombo, rispettivamente attaccante della Prima Squadra maschile e centrocampista della Prima Squadra femminile del Como 1907, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Assane Diao e Sofia Colombo hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani dell’Oratorio San Siro hanno donato ai calciatori la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. L’attaccante e la centrocampista hanno poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani dell’oratorio, testimonianza della volontà educativa del progetto.

«Siamo orgogliosi di partecipare a iniziative come la Philadelphia Junior Cup, che pongono al centro i valori fondamentali dello sport e riflettono l’impegno del Club verso la comunità. Attraverso il confronto e la condivisione, vogliamo contribuire a formare giovani atleti consapevoli, promuovendo inclusione, rispetto e senso di comunità dentro e fuori dal campo» ha spiegato Camilla Veronelli, CSR Manager e Head of Community Relations and Sustainability del Como 1907.

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dai campioni BiancoBlu, anche da Camilla Veronelli, CSR Manager e Head of Community Relations and Sustainability del Como 1907, Mattia Belluzzi, psicologo del Club BiancoBlu, Elena Vetere, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, e Marco Marazzi, formatore nazionale CSI e consigliere del CSI Como.

Nei mesi della competizione, da gennaio a maggio, i giovani calciatori si sfidano nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre che voleranno a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.