Non si può parlare di sport se l’odio è spacciato per tifo

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Non si può parlare di sport se l’odio è spacciato per tifo

Senza soste proseguono le manifestazioni sportive Csi, segnate dai successi di partecipazione e dall’alto livello sportivo espresso. Mi riferisco ai recenti Campionati nazionali di Padel, a Terni, di Gravel in Abruzzo, così come alla corsa su strada, nel Vicentino. Successi dovuti non al caso, ma alla saggezza organizzativa e al grande impegno dei responsabili, ad ogni livello. In particolare grazie alle società sportive che tanto continuano a fare, pur in questi tempi turbolenti, dove comunque il nostro sport si dimostra sempre più punto di riferimento educativo e formativo, prima che sportivo nel senso specialistico del termine. Mi preme oggi esprimere le felicitazioni mie e del Csi, a Giancarlo Moretti, eletto Portavoce del Terzo Settore, nel corso dell’Assemblea elettiva, cui ho partecipato. Felicitazioni che estendo anche a Marco Calogiuri, vicepresidente nazionale del Csi, eletto nel nuovo Coordinamento. Moretti è stato eletto con larga maggioranza, segno di una compattezza importante nelle componenti del Terzo Settore. A Calogiuri le nostre congratulazioni e un augurale “in bocca al lupo” per un buon lavoro a servizio del mondo del volontariato e del Terzo Settore più in generale. Un lungo applauso ha salutato la portavoce uscente, Vanessa Pallucchi, che ha molto ben guidato, nell’ultimo mandato, il Forum del Terzo settore. La recente cronaca “più nera che sportiva” mi costringe infine a spendere qualche rigo su un fatto che nulla ha a che fare con lo sport: l’uccisione del secondo autista del pullman del Pistoia Basket 2000, al rientro da Rieti da una partita di A2. Non è accettabile che questo sia lo sport. È inaccettabile sia per il lavoro, sia per la politica, sia per qualsiasi ogni altra ragione. Delittuoso e criminale sempre uccidere una persona, tanto più assurdo mentre si sta facendo il proprio lavoro, a causa di un “odio” spacciato per tifo. Dobbiamo riflettere su cosa fare, in termini educativi e formativi: come Csi stiamo lavorando per mettere in campo proposte concrete per sensibilizzare maggiormente i giovani su queste tematiche. Senza darci preventive autoassoluzioni, perché questo disastro riguarda tutti. Per ora, però, è giusto che, nella preghiera, si ricordi il dramma che ha troncato la vita di Raffaele Marianella, e ha gettato nella tragedia la sua famiglia.