Nel correre c’è il senso più profondo dell’essere CSI

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 Nel correre c’è il senso più profondo dell’essere CSI

Settembre è, a suo modo, per il CSI, un mese speciale, perché porta con sé il profumo dei nuovi inizi. In realtà si tratta di continuazione, perché il nostro cammino da ottanta anni è condensato di attività e non si è mai veramente fermato. In questo clima di ripartenza carica di entusiasmo, il nostro sguardo è rivolto oggi a Cernusco sul Naviglio dove, nel weekend, si disputerà il Campionato nazionale di atletica su pista. Con 1.500 iscritti è difatti un successo confortante per chi temeva sul buon esito di questa proposta. Invece, come spesso accade nel CSI, le società sportive del settore hanno saputo superare ogni ostacolo e messo al primo posto il bene dei ragazzi. Sono riconoscente per questo e avrò modo di esprimere tutta questa gratitudine, che è il sentimento diffuso nella Presidenza Nazionale, a coloro che stanno rendendo possibile questa bellissima esperienza. Ne ho parlato, martedì mattina, a Cernusco sul Naviglio alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, alla presenza degli amministratori del Comune, e dei dirigenti del CSI regionale lombardo e del CSI provinciale di Milano. Nel CSI parlare di atletica significa rievocare un po’ la storia sportiva dell’Associazione, quando questa disciplina, tanto affascinante quanto semplice da praticare, aveva larghissimo seguito. Erano i tempi, ricordo, anche delle campestri, di quegli sport, in definitiva, che non chiedevano grandi attrezzature o impianti di chissà quali costi: una pista, un campetto, un paio di scarpe “da ginnastica”, come le definivamo allora, e tanta voglia di correre, e di fare allenamenti, e quindi tanta capacità di fare sacrifici. L’atletica porta con sé questo senso più profondo dell’essere CSI, come sport a portata di tutti, selettivo solo in funzione del talento personale degli atleti. Nel suo essere sport individuale l’atletica resta una specialità severa, dove i risultati arrivano solo se c’è competenza nei dirigenti, negli allenatori, e tanta passione da parte degli atleti, chiamati a spostare più in là possibile i propri limiti. Nell’atletica esplode la purezza dello sport, che non dipende, se non in piccola parte, dalla prestazione degli altri, della squadra, ma dal talento personale, che dev’essere valorizzato e ben gestito dalla società sportiva. A tutti coloro che sono impegnati a Cernusco sul Naviglio, il nostro abbraccio e un grande augurio di “buon campionato”.