In occasione della tredicesima International Day of Sport for Development and Peace (IDSDP), promossa dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2013, CSI Reggio Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Ufficio del Garante Metropolitano dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Reggio Calabria e diversi partner hanno promosso WhiteCardinSport 2026.
In gioco pace, inclusione sociale e comunità: un festival che ha coinvolto piccoli e grandi, istituzioni e associazioni, famiglie e l’intera comunità territoriale, da Bagnara Calabra a Bovalino.
Il Centro Sportivo Loreto, martedì 7 aprile, ha ospitato un allenamento speciale con Colorball!: in campo diritti umani, integrazione e partecipazione. Tanti bambini e ragazzi, di diversa nazionalità e provenienti da tutto il territorio metropolitano, grazie alla preziosa collaborazione della Scuola Calcio Mirabella e di numerosi istruttori, hanno vissuto un pomeriggio straordinario: una festa in cui il calcio si è trasformato in un ponte tra culture diverse, agendo come linguaggio universale di pace, partecipazione e inclusione.
Mercoledì 8 aprile, ad Arghillà Nord, si è svolto il laboratorio “Che partita, ragazzi!”, dedicato al tema dei pregiudizi e delle discriminazioni. Ragazzi e genitori, guidati dagli operatori ed educatori delle cooperative Sinergie ed Ecolandia, nell’ambito dei progetti RSC e Fata, hanno simbolicamente “messo al rogo” parole, segni e scelte che generano odio, illegalità, esclusione e discriminazione.
Anche la Polisportiva Arghillà a Colori, da anni impegnata contro ogni forma di pregiudizio, ha scelto di “bruciare” stereotipi legati a razza, religione, genere e orientamento sessuale, ribadendo come lo sport sia un potente motore di coesione sociale che crea comunità.
Con “Gym of Rights! – Spazi sportivi: avamposti educativi di integrazione, partecipazione e sviluppo sostenibile” è stata raccontata l’esperienza di tanti minori e adulti impegnati nei percorsi di giustizia riparativa e messa alla prova, itinerari educativi promossi dal CSI Reggio Calabria.
È nata inoltre, da pochissimo, “MapSport”, la comunità sportiva popolare che coinvolge, tra campetti, palestre e strade del territorio, tanti “capitani” del bene comune: persone impegnate per il benessere della comunità, soprattutto quella giovanile.
Venerdì 10 aprile, presso il Centro Sportivo Sporting Bocale, si è svolto il Children’s Games for Peace – Trofeo Giovanile “Mimmo Mannino”, con protagonisti tantissimi piccoli atleti tra i 5 e i 7 anni. In campo Pro Pellaro, Gallinese, Maestrelli Calcio a 5, Polisportiva Arghillà a Colori e Scuola Calcio Mirabella.
Una vera festa dello sport, con la partecipazione di numerose famiglie, conclusa con l’esperienza #WhiteCard, il cartellino bianco simbolo internazionale di pace e sport pulito, nato per valorizzare il fair play e promuovere una cultura di pace, amicizia, inclusione e rispetto.
Sabato 11 aprile, il Centro Sportivo Maestrelli di Arghillà ha ospitato “Sport is Medicine”, l’esperienza “salva vita” promossa in collaborazione con Medici del Mondo. Dopo il pre-gara di gruppo guidato dai medici presso il polo sociale di Arghillà Nord, si è svolta la partita simbolica tra la Polisportiva Arghillà a Colori e il Rin Tin Team, finalista nazionale di calcio a 5 CSI 2025.
Ancora una volta, lo sport ha agito come potente collante sociale, creando comunità attraverso la condivisione di valori, la partecipazione, l’integrazione e il senso di appartenenza.
Il Palloncino di Bagnara Calabra, domenica 12 aprile, ha ospitato la terza edizione di “Canestri di Pace – Trofeo Giovanile Pallacanestro Sport&Go!”, un’iniziativa partecipata per bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni, che ha trasformato il campo di gioco in un laboratorio di valori universali, dove l’agonismo si è unito a inclusione, rispetto e convivenza civile.
Alla mattinata hanno preso parte le società Reghion/Aleandre, Bagnara, Villa San Giovanni, Tiger Gioia Tauro e Basket Pellaro.
Il festival si è concluso domenica pomeriggio con una partita del Campionato Oratorio Junior Cup Locride, a Bosco di Bovalino. In campo l’Associazione don Pino Puglisi, guidata da suor Carolina Iavazzo, e l’Oratorio Tutti i Santi di Bianco, per ribadire con forza i valori di pace, inclusione e legalità.
In questa direzione anche il saluto della dottoressa Marina Mazzini, in rappresentanza di UNICRI – ONU Italia, partner del festival, che ha valorizzato l’esperienza sportiva del CSI Reggio Calabria come strumento per favorire inclusione, partecipazione e dialogo, abbattendo le barriere che ancora oggi limitano la piena partecipazione alla vita comunitaria.
Si chiude così WhiteCardinSport, straordinario segno di partecipazione e inclusione e strumento di rigenerazione sociale promosso nel complesso e fragile territorio metropolitano di Reggio Calabria.
L’edizione 2026 è stata inoltre patrocinata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal CONI e dall’Associazione Linguaggi Sociali.

