I ragazzi a canestro nel segno dell’inclusione

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I ragazzi a canestro nel segno dell’inclusione

«I nostri ragazzi sono cresciuti con la filosofia che il diverso non esiste e che ognuno abbia le proprie capacità e competenze da spendere e valorizzare». Sintetizzare lo spirito che caratterizza la società Sport R-evolution di Parma non è semplice ma la vice presidente Debora Nuti prova a farlo partendo da queste parole. Nata circa 10 anni fa, questa realtà si occupa di basket giovanile ma oltre a portare avanti un percorso sportivo tradizionale offre la possibilità di praticare la disciplina anche a persone con disabilità psichica. «Abbiamo una squadra composta da 14 ragazzi, iscritti a un campionato del CSI di Piacenza in cui si sfidano formazioni provenienti da diverse parti della Regione», continua Debora Nuti, che ha dato il via al progetto e lo porta avanti tutt’ora insieme alla presidente, Michelangela Serafini. Con loro anche i ragazzi normodotati, spesso chiamati ad affiancarli in diverse iniziative, allo scopo di far crescere sempre più la società nel segno di un’inclusione che si alimenta ogni giorno con azioni concrete.