La comunità sportiva lecchese e tutto il Comitato territoriale CSI di Lecco piangono la scomparsa, giovedì 20 novembre, di Enrico Demaldè, figura storica dello sport lecchese che aveva anche ricoperto la carica di Presidente del Comitato territoriale. La notizia della sua morte improvvisa ha scosso profondamente tutto il mondo del Centro Sportivo Italiano, lasciando un grande vuoto umano e sportivo.
Nato e cresciuto nello sport, Enrico Demaldè è stato un protagonista di primo piano dell’atletica leggera. Il suo talento lo portò, nel 1967, alla convocazione nella Nazionale Juniores italiana al triangolare Italia–Jugoslavia–Romania di Udine, dove conquistò un prestigioso secondo posto nei 1500 metri.
Diplomato all’ISEF, ha dedicato la sua vita anche all’insegnamento, portando competenza ed entusiasmo ai ragazzi di Lecco, ai quali ha trasmesso non solo tecniche e nozioni, ma soprattutto valori: rispetto, impegno, lealtà e amore per lo sport come strumento di crescita personale.
La sua lunga dedizione al CSI, fatta di visione, servizio e responsabilità, lo ha portato a ricevere la massima onorificenza del Centro Sportivo Italiano: il Discobolo d’Oro, riconoscimento riservato a chi ha dimostrato un merito straordinario e un profondo attaccamento alla missione educativa dello sport.
Il CSI di Lecco perde non solo un ex Presidente, ma un amico, un esempio, una presenza costante e rassicurante.
Tutti i dirigenti, i volontari, gli arbitri, gli allenatori e gli atleti del CSI di Lecco si stringono con sincera e affranta partecipazione attorno alla famiglia Demaldè, condividendo il dolore per questa perdita così difficile da accettare.
Il suo ricordo continuerà a vivere nei campi sportivi, nelle competizioni e nei sorrisi dei giovani atleti che ha sempre considerato la parte più preziosa della sua missione.

