Una giornata di sport, fatica, amicizia e valorizzazione del territorio. La quarta edizione della Randonnée Parco del Vulture, organizzata dalla Vultour Bike, si è conclusa con un bilancio decisamente positivo, confermandosi uno degli appuntamenti più interessanti del calendario ciclistico del territorio. Domenica 6 settembre, fin dalle prime ore del mattino, Melfi ha accolto ciclisti provenienti da diverse realtà del Centro e Sud Italia, pronti ad affrontare una delle prove più affascinanti e impegnative del panorama randonneur. La manifestazione ha proposto due percorsi: uno di circa 110 chilometri e il tracciato lungo di circa 200 chilometri, con quasi 3.000 metri di dislivello, capace di mettere alla prova gambe e capacità di gestione della fatica.
Sono stati oltre 120 gli iscritti, numeri che testimoniano la crescita della manifestazione e l'interesse sempre maggiore verso un evento che unisce sport e scoperta del territorio. «Siamo estremamente soddisfatti di come si è svolta questa quarta edizione – commenta il presidente della Vultour Bike, Giuseppe Mazzucca –. Dietro questi numeri c'è il lavoro di tantissime persone che per mesi hanno messo a disposizione tempo, passione ed energie. Vedere oltre centoventi ciclisti pedalare sulle strade del nostro territorio è per noi motivo di grande orgoglio. Abbiamo cercato di offrire non solo una randonnée, ma una vera esperienza fatta di sport, accoglienza e valorizzazione del Vulture».
Partendo da Melfi, i ciclisti hanno attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi del Vulture-Melfese, affrontando borghi, salite e vallate prima del rientro a Melfi. Il percorso lungo ha rappresentato il cuore della manifestazione: quasi 200 chilometri e un dislivello importante che hanno richiesto preparazione, gestione delle energie e soprattutto tanta determinazione. È proprio questa la particolarità della randonnée: non ci sono avversari da battere, ma chilometri da conquistare. Ogni partecipante ha affrontato la propria sfida personale. C'è chi ha pedalato per conquistare il brevetto, chi per migliorare il proprio limite e chi semplicemente per vivere una giornata sulle strade del Vulture.
La fatica è stata accompagnata dalla bellezza del territorio e dall'accoglienza predisposta dall'organizzazione, con un ricco pacco gara, ristori lungo il percorso e il tradizionale pasta party finale. Il risultato finale è anche il frutto del lavoro di una squadra composta da soci, volontari, collaboratori e realtà locali ormai collaudata. Dalla preparazione dei percorsi alla gestione delle partenze, dai ristori all'accoglienza, fino al pasta party e alla consegna di medaglie e attestati, ogni dettaglio è stato pensato per accompagnare i partecipanti durante tutta la giornata.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla promozione dei prodotti del territorio, inseriti nel pacco gara insieme ai prodotti tecnici destinati ai partecipanti. La quarta Randonnée Parco del Vulture conferma quindi un percorso di crescita che vede la Vultour Bike sempre più impegnata nella promozione del territorio attraverso la bicicletta. Oltre 120 iscritti, circa 200 chilometri nel percorso lungo, quasi 3.000 metri di dislivello, due tracciati e una squadra di volontari al lavoro: numeri che raccontano una manifestazione capace di trasformare una domenica di ciclismo in una vera esperienza di sport e turismo.
La quarta edizione si chiude con la soddisfazione degli organizzatori e con la consapevolezza che la Randonnée Parco del Vulture ha ormai conquistato un posto importante nel calendario della lunga distanza.
