La Ciclostorica Maleventum, organizzata dalla ASD Cicli Serino in collaborazione con il Veloclub Sangiorgese, con il patrocinio della Provincia di Benevento, delle amministrazioni dei Comuni attraversati – San Giorgio del Sannio, Benevento, Apice e Calvi –, del Club UNESCO Benevento e del Centro Sportivo Italiano, si è svolta il 6 settembre 2026.
La manifestazione ha preso il via da Viale Spinelli, teatro più volte, negli anni passati, di arrivi e partenze del Giro d’Italia professionisti, oltre che di altre importanti gare ciclistiche. Un evento inserito nel Calendario nazionale delle Ciclostoriche d’Italia e nel Giro delle Regioni, quest’anno anche tappa del Giro d’Italia d’Epoca, il circuito dedicato al ciclismo storico. Diverse anche le associazioni, le istituzioni e le realtà produttive del territorio che, a vario titolo, hanno sostenuto e collaborato alla realizzazione della manifestazione.
Oltre alla pedalata, la Maleventum è stata una festa di comunità: mostre di bici d’epoca, mercatini vintage e momenti conviviali hanno reso il weekend un’occasione unica per riscoprire il valore della lentezza e della memoria storica del ciclismo, arricchita anche dal gruppo di camminatori che hanno partecipato alla “Maleventum a piedi”, curata dalla Pro Loco San Nazzaro.
Non si è trattato di una gara, ma di una vera e propria pedalata rievocativa. I “Gladiatori”, con le loro bici, hanno sfilato ai margini dei monumenti più iconici, riportando sulle strade del Sannio biciclette prodotte prima del 1987, con leve del cambio sul telaio, cavi dei freni esterni e pedali con fermapiedi e cinghiette. A completare la rievocazione, i partecipanti hanno indossato maglie e calzoncini di lana, scarpette in pelle, guantini all’uncinetto, cappellini con visiera, pantaloni alla zuava, gilet, foulard e occhialoni da aviatore. Un vero teatro di strada capace di restituire immagini, atmosfere e gesti del ciclismo di un tempo.
Una settantina i partecipanti, con presenze giunte anche da fuori regione, in particolare da Lazio, Abruzzo, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Puglia. L’organizzazione, con la collaborazione del Vespa Club Benevento e dell’Automotoclub Antico Sannio, ha accompagnato i ciclisti e gli ospiti al seguito lungo piccole stradine di campagna, tratti di sterrato e carrarecce che lambiscono antiche masserie e borghi d’altri tempi.
Da sottolineare anche il supporto del Club Sannio Fuoristrada, che ha curato il fine “corsa”, e dell’associazione Ecopotea per il compostaggio e lo smaltimento dei rifiuti.
L’edizione 2026 ha proposto tre percorsi.
Il Percorso Lungo (circa 65 km): un itinerario affascinante che ripercorre ampi tratti dell’antica Via Appia (la Regina Viarum, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO), regalando lo scorcio unico e suggestivo di Ponte Rotto, dove i resti dell’antico ponte romano testimoniano il passaggio della via sul fiume Calore.
Il Percorso Corto (circa 38 km): la sintesi perfetta per godersi il paesaggio collinare sannita e i suoi borghi storici.
La novità “MANGIA E BEVI” (18 km – 150 m D+): un tracciato morbido e accessibile a tutti.
I partecipanti hanno avuto modo di apprezzare anche la tradizione enogastronomica del territorio: difatti, lungo i tracciati sono stati accolti da Pro Loco e associazioni con ristori a base di prodotti tipici sanniti, per poi concludere la giornata con l’immancabile e festoso pasta party finale, curato con la collaborazione di Coldiretti e Associazione Cuochi Benevento.
Ad aprire la manifestazione, sabato 5 settembre si è tenuto il convegno “Il fenomeno delle ciclostoriche e l’importanza dei circuiti”, con i saluti del sindaco di San Giorgio del Sannio, Giuseppe Ricci, e gli interventi del presidente della ASD organizzatrice, Pasquale Fonzo; di Espedito Massimo Serino, responsabile organizzativo de La Maleventum; Antonio Tempesta, in rappresentanza del Giro delle Regioni – Ciclostoriche 2026; Marianna Chianese, del Giro d’Italia d’Epoca; e Fernando Caione, del Gruppo Velocipedistico Pugliese.
