Lo sport ai giovani. Il CSI del futuro

Il Centro Congressi Roma Eventi ha accolto interventi sui progetti EECEME, Fiabe in Movimento e Zport – Social Generation 5.0, oltre ad ospitare la presentazione della campagna CSI Sport Light. Ricco di spunti e di esperienze risultanti il meeting capitolino. Salute, devianze, benessere, abusi, tutela dei minorenni. Le esperienze dei partner europei. Tanti i temi trattati, traducendo il comune obiettivo: prendersi cura dei bambini

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Lo sport ai giovani. Il CSI del futuro

Il Centro Congressi Roma Eventi, nei pressi della Fontana di Trevi a Roma, ha ospitato venerdì 9 giugno gli interventi di esperti e professionisti su diverse iniziative progettuali del Centro Sportivo Italiano. Presenti anche numerosi studenti della triennale e della magistrale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

Ad aprire il sipario è stato il progetto EECEME (European Early Childhood Education Movement Experts), un’esperienza di 30 mesi di collaborazione condivisa con diversi partner europei, di cui il Centro Sportivo Italiano è stato capofila.
Il progetto ha messo al centro i giovani e lo sport attraverso elaborazioni, sperimentazioni e progettazioni condivise con i partner continentali.

Dopo aver inquadrato inizialmente il tema sul lavoro svolto, lo psicologo Fabio Carlevaro e il tecnico Alberto Maria Nicoli hanno sinteticamente spiegato il perché sia così importante l’attività fisica. Alcuni punti salienti: il focus sul divertimento, la ricerca di spazi idonei, preferibilmente all’aperto, e di attrezzature adeguate. Altri riferimenti fatti sullo sviluppo delle abilità motorie, sull’alimentazione e gli stili di vita sani.

Sono intervenuti poi, nel corso della mattinata, i rappresentanti dei partner europei (SCF – Italia, Iasis – Grecia, SSF – Spagna , Agro Lider – Macedonia del Nord, Best – Austria), ciascuno presentando il suo contributo al progetto.
Ecco l’importanza di fare rete. Evidente come per il CSI sia stata importante questa commistione con altri Paesi, la condivisione dal background italiano e l’incontro con altre istituzioni in Europa non propriamente attive in ambito sportivo.

È toccato al prof. Simone Di Gennaro, docente di pedagogia all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, inquadrare il nuovo rapporto tra i giovani di oggi e nuovi sport parlando di sport onlife, di attività sportiva reale e digitale, sulle esistenze fluide, sulle interconnessioni, sulla ascesa degli eSport rispetto ai giochi e alle discipline tradizionali.

Quindi Beppe Basso, coordinatore nazionale dell’Area Formazione del CSI, ha posto l'accento sul progetto Fiabe in Movimento, attivo in dieci regioni italiane, in 40 scuole dell’infanzia per oltre 1500 bambini, che, attraverso gli insegnanti e gli operatori formati ad hoc, riesce, grazie al linguaggio della creatività, dell'espressione, dei racconti e soprattutto grazie al movimento, a rendere più autonomi i giovanissimi delle materne, mostrando le diversità e le potenzialità del corpo, il piacere di muoversi, il controllo delle capacità motorie.

La referente della CSP (Child Safeguarding Policy) del CSI, Alessandra Pietrini, illustrando la nuova campagna, Sport Light – Per uno sport sicuro, puntiamo al coraggio, realizzata dalla ritrattista Miki Manga, ha ben spiegato le procedure ed il codice di comportamento di cui si è dotato il Centro Sportivo Italiano, oltre a porre l’accento sull’importanza di denunciare gli episodi di abusi sui minori e di promuovere presso le reti territoriali l’adozione di una propria policy che adatti e modelli quella nazionale alle singole esigenze locali. L’impegno del CSI sta nella diffusione, nella formazione (corso FAD e corsi locali) e nell’affiancamento alla stesura di una policy e all’adozione di codici di condotta relativi alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Dieci le parole chiave (divertimento, emozioni. pazienza, scuola, famiglia, novità, benessere, educatore, apertura, pazienza) usate da Roberto Lamborghini, responsabile del Centro Studi e Ricerche SG Plus, nel promuovere il Manifesto del volontariato sportivo 5.0 all’interno del progetto Zport – Social Generation 5.0, grazie al format dei World Cafè Digitali. Attraverso questi incontri online, il CSI ha inteso ripensare e sostenere l’associazionismo sportivo, coinvolgendo e stimolando i giovani under 35 al fine di comprendere meglio sfide e bisogni dello sport di oggi e di domani.

Per il Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri era presente Eleonora Cosentino, che, nel portare i saluti istituzionali ai ragazzi e ai relatori e soffermandosi sulla Child Safeguarding Policy del CSI, ha dichiarato: «Il Dipartimento è lieto di supportare questo progetto bellissimo, perché riteniamo la formazione fondamentale ed indice di tutela per una crescita globale del minorenne fin dalla prima infanzia. Il CSI è parte integrante del tavolo del Dipartimento dello Sport creato. Sul sito governativo potete trovare tanti materiali utili ed in particolare il Vademecum “La tutela dei diritti dei minorenni nello sport”, frutto del lavoro di squadra tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio e la Scuola dello Sport di Sport e Salute».

Infine Michele Marchetti, coordinatore nazionale Area Welfare del Centro Sportivo Italiano, ha ribadito alla platea: «Il CSI è pronto a confrontarsi con le istituzioni su questi temi e non ci sono remore ad affrontare i problemi. Tutelare gli sportivi che si avvicinano allo sport nelle fasce infantili e adolescenziali è una priorità affrontata dall’Associazione a partire dal nuovo secolo. La pandemia ci ha mostrato la fragilità dei minori e l’evidente e conseguente difficoltà a riavvicinarsi allo sport. L’evoluzione del prendersi cura dei più piccoli ci porta a ragionare sulle nuove generazioni. Abbiamo la responsabilità di prenderci cura dei bambini di creare loro le condizioni del divertimento. Lo sport è uno strumento fondamentale. Ogni volta che un bambino si diverte giocando, lì ricomincia la storia del bambino e dell’umanità intera».