Essere volontari

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Essere volontari

Nell'ambito del progetto "ZPORT – Social Generation 5.0" finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – Avviso n. 2/2020), abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni dei nostri volontari CSI.

 Sono Sara e sono una volontaria del CSI. Sono felice di poter dare il mio contributo in un mondo inclusivo quale è quello sportivo. Da alcuni mesi aiuto nell’organizzazione delle manifestazioni sportive, dove ho la possibilità di conoscere e toccare con mano esperienze anche molto diverse dalla mia. Vedere i momenti che il CSI riesce a regalare ad atleti più o meno giovani per me è motivo di orgoglio. Essere volontaria significa essere ingranaggio di un grande meccanismo che riesce a portare un sorriso nella vita delle persone, contribuendo a creare benessere e divertimento attraverso gare ed eventi.

Sono Claudio e sono un volontario del CSI. Da sette anni ricopro il ruolo di dirigente di una società sportiva di pallacanestro. Questo mi permette di toccare ogni giorno con mano le potenzialità dello sport. Credo che l’attività sportiva possa essere un luogo sicuro per tanti ragazzi e ragazze, un ambiente dove poter socializzare e imparare in un clima amichevole. Per me essere volontario è aiutare i giovani nel quotidiano: il nostro compito come dirigenti sportivi è quello di offrire loro gli strumenti per stare bene con sé stessi e per acquisire sicurezza nei propri mezzi e nelle proprie capacità. 

Sono Lucia e sono una volontaria del CSI. Sono ormai tanti anni che faccio parte del corpo dei volontari sportivi, ma ogni anno c’è qualcosa di nuovo da imparare. Ci sono nuove discipline sportive che si affermano e ci sono nuovi ragazzi e ragazze che vogliono provare quelle emozioni che solo lo sport riesce a dare. Essere circondata da tanti giovani significa anche essere coinvolta dalla loro allegria e dal loro dinamismo. Quella di cui faccio parte è una grande famiglia alla quale sono grata. Essere volontaria mi ha insegnato tanto in questi anni, e ora cerco di trasmettere la mia esperienza ai più giovani. 

Sono Massimo e sono un volontario del CSI. Non avrei potuto fare scelta migliore per mettermi al servizio degli altri. La mia attività di animatore sportivo riesce sempre a regalarmi emozioni nuove; ogni settimana passo del tempo con bambini che mi ricordano quanto e cosa lo sport sia in grado di trasmettere. Essere volontario significa lasciare che l’energia di questi bambini diventi la mia. È impegnativo e non lo nego, ma sono davvero felice di fare la mia parte nella diffusione dei valori del movimento sportivo. La speranza è che i bambini con cui entro in contatto diventino a loro volta portavoce della gioia dello sport.

Sono Carla e sono una volontaria del CSI. Perché ho scelto di aiutare come volontaria sportiva? Perché credo che lo sport sia un elemento fondamentale all’interno della società. Con lo sport è possibile trasmettere dei valori essenziali per il vivere civile, come il rispetto e la collaborazione. Per me essere volontaria e aiutare all’interno del comitato CSI significa dare una mano a mettere le basi per una società più giusta e rispettosa del prossimo. La collaborazione da parte di tutti è necessaria se vogliamo costruire un ambiente più sano in cui vivere e lavorare. Ovviamente serve tempo ed è necessario che più persone si adoperino per uno stesso risultato, ma perché non iniziare? Come volontaria sportiva provo a fare la mia parte e, allo stesso tempo, riesco ad imparare e conoscere grazie al confronto con i miei colleghi.

Sono Umberto e sono un volontario sportivo del CSI. Ho iniziato a dare una mano come arbitro quando ero adolescente. Da qualche mese ho ricominciato e sono felice di averlo fatto. Mi piace stare a contatto con gli altri e parlare con le nuove generazioni. Essere volontario significa rendermi utile; farlo nel settore sportivo significa provare a trasmettere una passione. Se ho scelto di tornare nello sport in questa veste, è perché ovviamente l’interesse per lo sport ha sempre fatto parte della mia persona. Ho sentito che era arrivato il momento di mettermi nuovamente in gioco e quindi eccomi qui. Una sera a settimana mi metto nei panni dell’arbitro e torno sui campi da gioco. Spero di aiutare gli altri a fare quello che amano divertendosi, così come succede a me.

Sono Fabio e sono un volontario del CSI. Da anni aiuto in veste di giudice di gara. Credo molto nell’importanza dello sport come strumento educativo e cerco di fare del mio meglio in tal senso per ciò che riguarda il mio ruolo. Il giudice di gara può presentarsi come una persona severa e autoritaria, che incute una sorta di timore reverenziale nei più piccoli. Penso invece che questo ruolo possa e debba andare oltre tale visione. È necessario conoscere e saper interpretare lo sport di cui ci si occupa, ma non basta. Per aiutare davvero gli atleti a vivere in modo sano lo sport, è bene sapere quali sono gli aspetti psicologici ed educativi che fanno parte delle sanzioni disciplinari. Proprio per questo motivo, cerco di tenermi il più possibile aggiornato e di approfondire questi temi; agli atleti che incontro, ci tengo a far passare un messaggio che sia realmente formativo per la loro carriera sportiva e non, in linea con i valori del CSI. Per me essere volontario è questo!

Sono Andrea e sono un volontario del CSI. Da più di un anno sono felice di aiutare gli istruttori di nuoto di un centro sportivo della mia città. Ho un contatto diretto con diversi ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo-relazionali che seguono i nostri corsi. Abbiamo previsto per loro dei percorsi ad hoc, perché possano godere di tutti i benefici che derivano dalle attività ludiche e sportive in acqua. L’impegno richiesto è massimo, ma anche la soddisfazione che si ricava dal vedere la felicità degli atleti. Sapere che stiamo aiutando questi ragazzi, anche solo in minima parte, a trovare il loro posto nella società non ha prezzo. Per me essere volontario è tornare a casa col sorriso, sapendo di aver messo dedizione e passione in quello che faccio. 

Sono Irene e sono una volontaria sportiva del CSI. Aiuto due volte a settimana l’allenatore di una società di pallavolo della mia città. Non è semplice conciliare il volontariato con gli impegni universitari, ma ne vale assolutamente la pena. Sembrerà banale dirlo, ma aiutare i più piccoli riesce a darmi davvero tanto. Li vedo entrare nel mondo dello sport, muoversi con qualche dubbio e timore e poi prendere confidenza con le regole e le tattiche di gioco. Riesco a vedere me stessa quando ho iniziato a giocare a pallavolo, uno sport che tuttora pratico. Anche io sono stata accompagnata e guidata nella crescita dai miei allenatori ed ora voglio provare a fare la stessa cosa con questi bambini, aiutarli ad assimilare quei valori che per me sono stati e sono fondamentali, dall’importanza del lavoro di squadra all’impegno e alla costanza. Lo sport è anche collaborazione, e per me essere volontaria significa proprio collaborare con gli altri, aiutare e imparare.