L’Hellas Verona FC ospita la sedicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out

Nella sede dell’Hellas Verona FC accolti gli atleti della Parrocchia San Paolo di Padova, i calciatori del torneo nazionale giovanile che coinvolge le città della Serie A Enilive, promosso da Philadelphia, Lega Calcio Serie A e Centro Sportivo Italiano. A dialogare con gli atleti sui valori dello sport e dell’amicizia, presenti Roberto Gagliardini e Anna Benini, rispettivamente centrocampista dell’Hellas Verona e difensore della Primavera dell’Hellas Verona Women

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L’Hellas Verona FC ospita la sedicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out

Mercoledì 1° aprile, l’Hellas Verona FC ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club gialloblù ha accolto la sedicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso la propria sede, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.

Ospiti del Club sono stati gli atleti della Parrocchia San Paolo di Padova, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi dell’Under 14 gialloblù, hanno incontrato Roberto Gagliardini e Anna Benini, rispettivamente centrocampista dell’Hellas Verona e difensore della Primavera dell’Hellas Verona Women, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Roberto Gagliardini e Anna Benini hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani della Parrocchia San Paolo hanno donato ai calciatori la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Centrocampista e difensore hanno poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani della parrocchia, testimonianza della volontà educativa del progetto.

Queste le dichiarazioni di Roberto Gagliardini durante l'incontro: «La lotta contro la discriminazione e a favore del rispetto reciproco parte dai genitori. Siamo noi che dobbiamo insegnare ai nostri figli che le differenze di cultura, di religione o di origine non devono essere motivo di discriminazione ma bensì sono caratteristiche che possono solo arricchirci come persone e ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. Nel calcio abbiamo la fortuna di essere a contatto con ragazzi che provengono da ogni parte del mondo e ogni giorno si impara qualcosa di nuovo dai propri compagni. A tutti i giovani consiglio sempre di non perdere la passione per il proprio sport e soprattutto di crearsi una cultura del lavoro, restando concentrati in tutti gli allenamenti e non mollando nei momenti più difficili perché è proprio in quelli che si cresce e si diventa professionisti».

Queste, invece, le parole di Anna Benini: «In campo è molto importante dimostrare sempre rispetto per i propri compagni e soprattutto per gli avversari. Tutto parte dalla famiglia e da quello che viene insegnato sin da piccoli, ma il campo e il gioco del calcio dimostrano come la varietà di culture è davvero importante. Ogni diversità è un'occasione per imparare culture e usanze nuove e soprattutto per capire che in realtà siamo tutti uguali. A tutti i ragazzi, il mio consiglio è quello di non perdere mai la passione e di divertirsi e soprattutto arrivare al campo con il sorriso e tornare poi a casa ancora più felici».

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione gialloblù, anche da Zaccaria Tommasi, responsabile Area Tecnica Hellas Verona Women e responsabile Progetto Scuola, Clara Simonini, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, e Massimo Motta, consigliere del CSI Padova.

Nei mesi della competizione, da gennaio a maggio, i giovani calciatori si sfidano nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre che voleranno a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato.