Ottant’anni di attività sportiva – e non solo – praticata sul territorio. Ottant’anni di storie, volti e passioni intrecciate con la crescita della comunità. Ottant’anni in cui il Comitato CSI di Cuneo ha scelto di mettere al centro la persona, lo sport educativo, l’inclusione e l’impegno sociale.
Il prestigioso traguardo raggiunto dal comitato piemontese è stato celebrato venerdì 14 novembre a Cuneo, presso il salone parrocchiale del San Paolo, dove si è svolto l’incontro dal titolo Lo sport: opportunità per crescere insieme. L’appuntamento, inserito all’interno del programma “Camminare insieme”, il percorso di analisi e testimonianza promosso in collaborazione con il Settore Cultura della Diocesi di Cuneo-Fossano, ha visto la partecipazione del presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio.
Bosio ha aperto il suo intervento davanti a una sala gremita:
«Nel venire a Cuneo ho incontrato persone che portano avanti un’attività che ritengo, senza timore di essere smentito, indispensabile. Mi si chiede spesso come lo sport sia occasione per crescere insieme: beh, lo dicono i numeri. Oggi a livello nazionale abbiamo superato il milione e mezzo di iscritti con 13mila società sportive affiliate. Il 40% degli iscritti ha meno di 18 anni. Capite bene quale sia il nostro grande impegno sociale nell’accompagnare la crescita dei nostri ragazzi e delle nostre comunità».
Il presidente ha poi ripercorso gli anni difficili della pandemia ricordando lo sforzo fatto dal CSI per continuare ad assicurare l’attività sportiva:
«Durante la pandemia ricevevo centinaia e centinaia di messaggi di aiuto ogni giorno. Qual era la richiesta? Portate fuori da casa i nostri ragazzi, fategli praticare sport. In quei mesi abbiamo scoperto cosa significava l’importanza dell’uscire di casa, dell’incontrare l’altro. Un insegnamento che forse abbiamo smarrito».
Accoglienza: una parola risuonata più volte durante l’intervento del presidente nazionale:
«Alle mie società sportive, ai miei dirigenti, dico sempre che bisogna accogliere i ragazzi per quello che sono, non per quello che potrebbero diventare. Troppo facile voler bene a chi è forte e segna tre gol a partita: voler bene a qualcuno che non segna, che non corre, che magari è anche un po’ cicciottello è molto più complicato. Noi, ricordiamocelo sempre, siamo quelli che per primi hanno fatto giocare a calcio un ragazzo senza una gamba. Oggi c’è una Nazionale Italiana Amputati che fa attività sotto l’egida della Federazione Italiana Gioco Calcio».
Scelte che non hanno lesinato attacchi:
«Nel corso degli anni non sono mancati giudizi o luoghi comuni sulla nostra identità. Ma i fatti hanno dimostrato che il nostro è uno sport per tutti, senza barriere e senza etichette. Mi è stato anche chiesto quante persone pensiamo di aver convertito con i nostri ideali: noi pensiamo di non averne convertita nessuna, ma certamente di averne accolte tante».
«È stata una bellissima serata di sport, in cui abbiamo ricordato la nostra storia, i nostri valori fondanti e gli 80 anni vissuti dal Comitato provinciale sul territorio di Cuneo – ha aggiunto il presidente del Comitato, Mauro Tomatis –. La nostra storia e il nostro percorso dicono che siamo una realtà importante, che in questi anni ha dato tanto ai giovani della provincia, e contiamo di continuare a farlo. Un ringraziamento speciale va al nostro presidente nazionale, arrivato a Cuneo per festeggiare questo traguardo insieme a tutto il consiglio direttivo».
I festeggiamenti per gli 80 anni del comitato locale erano iniziati già domenica 9 novembre, in occasione della Stracôni 2025. Il CSI Cuneo ha partecipato all’interno del Villaggio di Piazza Galimberti con uno stand celebrativo dedicato all’anniversario, dove genitori e bambini hanno potuto scattarsi fotografie dietro a simpatici cartonati personalizzati. Altri due stand simili, collocati in largo Audifreddi e in viale Angeli, nei punti di passaggio della manifestazione, sono stati letteralmente presi d’assalto. A tutti gli sportivi che si sono fermati sono stati consegnati gadget ricordo dell’importante anniversario del sodalizio cuneese.

