A Ravenna senza barriere 'La carica dei 100!'

Anche quest’anno la Maratona di Ravenna Città d’arte ha accolto al suo interno l’iniziativa “Correndo senza frontiere”, promossa dal CSI di Ravenna. Un centinaio di persone con disabilità hanno percorso i 3 km del tracciato assieme ai maratoneti, promuovendo partecipazione e comunità.

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A Ravenna senza barriere 'La carica dei 100!'

«La carica dei 100! In tanti ci hanno detto che così è davvero la festa sportiva della città e dell’inclusione». Con queste parole Alessandro Bondi, presidente del CSI Ravenna, ha messo il sigillo alla settima edizione di “Correndo senza frontiere”, l’iniziativa, avvenuta il 9 novembre scorso promossa dal comitato ravennate in collaborazione con la cooperativa La Pieve, che ha visto un centinaio di persone con disabilità correre e camminare per tre chilometri sullo stesso percorso della Maratona, tagliando il traguardo di via di Roma.

«Partire e arrivare insieme a tutti i runner – aggiunge Bondi – per i ragazzi di “Correndo senza frontiere” è stata anche quest’anno un’esperienza molto bella, da ricordare. Anche chi fa molta fatica a camminare vuole comunque arrivare fino alla fine, proprio per la soddisfazione di passare sotto l’arco della Maratona».

I 100 atleti in gara hanno rappresentato diverse associazioni e cooperative: La Pieve, Solidarietà Fattiva, Selenia, L'Onda, e numerose famiglie. Il gruppo più numeroso era, come ogni anno, quello della cooperativa La Pieve.

«Quest'anno abbiamo portato 64 ragazzi, 12 in più rispetto all'anno scorso- ricorda Gabriella Zivanov, educatrice della cooperativa - con una forte presenza degli accompagnatori che condividono questa esperienza, e di tante famiglie che affiancano i loro figli con una partecipazione entusiasta. La gestione di così tante fragilità non è semplice - osserva - e per questo ringraziamo Stefano Righini (presidente di Ravenna Runners Club, organizzatore della Maratona, ndr), per la libertà che ci lascia nell'organizzazione e gestione di questo evento».

«Quest’anno abbiamo portato 64 ragazzi, 12 in più rispetto all’anno scorso – ricorda Gabriella Zivanov, educatrice della cooperativa – con una forte presenza degli accompagnatori che condividono questa esperienza e di tante famiglie che affiancano i loro figli con una partecipazione entusiasta. La gestione di così tante fragilità non è semplice – osserva – e per questo ringraziamo Stefano Righini (presidente di Ravenna Runners Club, organizzatore della Maratona, ndr) per la libertà che ci lascia nell’organizzazione e gestione di questo evento».

Dopo aver confermato i numeri dello scorso anno, ora il CSI punta a far crescere ancora di più la manifestazione. «Abbiamo constatato da tempo che le cose belle si fanno in rete e non da soli – precisa Bondi – e ci auguriamo che in futuro tante altre realtà, associazioni e cooperative vengano a partecipare a questa giornata di festa. Dopo la pausa Covid, che ha fermato tutti, piano piano “Correndo senza frontiere” è risalita e ha raggiunto numeri importanti. Ora è il momento di renderla ancora più aperta. Stiamo cercando di coinvolgere alcune realtà di altri territori e confidiamo che siano con noi il prossimo anno».