Quaranta squadre iscritte ai vari campionati in rappresentanza di 18 società: è il calcio giovanile del comitato di Genova ad evidenziare, con numeri davvero confortanti, il desiderio di ripresa che caratterizza tutto il Centro Sportivo Italiano in Liguria. Si sono già disputate una trentina di partite con tanto entusiasmo ed emozione soprattutto per i bambini più piccoli impegnati nelle loro prime gare ufficiali. “C’è tanta voglia di organizzare attività sportiva in particolar modo per i ragazzi, abbiamo notato che il settore outdoor “tiene“ con alcuni veri propri exploit, come ad esempio il circuito di mountain bike ideato dal comitato di Genova, mentre si registra una stagnazione, se non purtroppo una drastica riduzione -dice Luca Verardo Presidente Regionale CSI- per tutto il settore indoor a causa delle limitazioni imposte ancora dalla prevenzione Covid” Nel secondo week end di ottobre a Torrazza di S. Olcese (Ge) c’è stato proprio il secondo appuntamento del circuito di mountain bike, Trofeo “Samuele Robbiano”, con oltre cento partecipanti, dedicato alla più giovane vittima della tragedia del ponte Morandi. Nei giorni scorsi i dirigenti del comitato di Genova hanno incontrato l’Arcivescovo Mons. Marco Tasca illustrandogli alcuni progetti: fare un censimento degli impianti sportivi delle parrocchie e creare un breve corso di formazione, presso il seminario, per i futuri sacerdoti su tematiche sportivo-educative. L’obiettivo è quello di essere sempre più al servizio della Chiesa locale. Fiore all’occhiello del Centro Sportivo Italiano di Genova è da maggio 2019 Altum Park di S. Desiderio, struttura di riferimento per tutte le attività outdoor: dal tiro con l’arco, all’orienteering, dall’arrampicata alla mountain bike con ben due campi pratica. Sempre a Genova partiranno fra poco i tornei di basket: nella scorsa primavera, nonostante le tante problematiche legate al Covid, era stato organizzato per la prima volta in Liguria anche quello della categoria “Open”. Il comitato di Imperia organizza anche quest’anno campionati di calcio giovanile a 5: spesso le vincitrici ben figurano anche alle finali nazionali mentre il CSI di Chiavari conferma di essere una realtà dinamica, anche in questa delicata fase di ripartenza, come ricorda il suo presidente Cristiano Simonetti. “Abbiamo iniziato a fare e faremo tanta danza sportiva, c’è un bel progetto di tennis tavolo legato alle parrocchie e, sempre per le parrocchie, una sorta di mini-olimpiadi. I nostri tornei di volley tradizionalmente cominciano con l’anno nuovo, mentre è già partito quello di calcio a 5. Ci sarà- ricorda Simonetti- il Trofeo “GymGiocando” di ginnastica ritmica ed artistica, riservato alle bimbe più piccole. Sempre per la ginnastica proponiamo attività per anziani. Tra gli sport non molto conosciuti abbiamo idee concrete sul dodgeball, disciplina di squadra nata come evoluzione agonistica della palla avvelenata e sul wushu, una specialità delle arti marziali”.

