Ottanta anni di storia. Sono quelli che il Comitato trentino del CSI ha festeggiato sabato 14 giugno al collegio Arcivescovile con una grande festa collettiva fino a notte. Una giornata iniziata con una caccia al tesoro, proseguita con uno spettacolo di magia e soprattutto con la proiezione del documentario di 40 minuti, realizzato per l’occasione intervistando ben 24 testimoni della storia passata e recente del CSI, quindi con la consegna dei Discoboli d’Oro, con la messa celebrata dal vescovo di Trento monsignor Lauro Tisi, affiancato dagli ultimi consulenti ecclesiastici del CSI – padre Vigilio Torresani, con Franco Torresani e don Daniele Laghi – e conclusa con una cena collettiva.
«Ottanta anni – ha detto la Presidente Gaia Tozzo durante la cerimonia di premiazione – non sono né tanti né pochi, ma, se pensiamo che il CSI è nato nel 1945, quando il mondo intero era impegnato a raccogliere le ceneri della guerra e a ricostruire ciò che era stato distrutto, beh, allora 80 anni sono tanti. Ottant’anni di sorrisi e fango sotto le scarpe. Di mani tese, strette forti, abbracci dopo una partita o dopo una gara... Ottant’anni di allenamenti al freddo, al caldo, di panchine condivise, di panchine vuote, di linee tirate con il gesso, di occhi pieni di sogni. Ottant’anni di sport vissuto come casa. Non è solo una ricorrenza. È un grande abbraccio collettivo, che attraversa generazioni. Per questo, oggi, oltre a voler festeggiare, vogliamo anche ringraziare. Chi c'è stato, chi c'è ancora, chi verrà».
«Grazie con tutto il cuore a tutti voi – ha concluso la Presidente –. A chi corre, a chi educa, a chi ascolta, a chi guida, a chi crede. Continuiamo a camminare insieme. Sempre con lo stesso spirito: quello di una famiglia che fa sport per amore, e con amore. Grazie a ciascuno di voi per far parte di questa storia. Guardiamo al futuro con fiducia, certi che i prossimi passi saranno ancora insieme, all’insegna dell’amicizia, della famiglia e dello sport».
Poi, dopo il saluto della vicesindaca Elisabetta Bozzarelli e la testimonianza di Ezio Zappini, Presidente del CSI trentino fino al 2016 prima dell’avvento di Gaia Tozzo, è stato il momento della consegna dei riconoscimenti. Il prestigioso Discobolo d’Oro è stato consegnato alle società sportive che hanno maturato almeno 30 anni di affiliazione al CSI: il GS Trilacum Vigolo Baselga, il GS Costaltà di Piné, il GS Bondo, il Lagarina Crus Team e l’US San Giorgio Vela. Per quanto riguarda i tesserati, il riconoscimento è stato assegnato alle persone che hanno maturato almeno 30 anni di tesseramento al CSI, ricoprendo in questo periodo incarichi dirigenziali a qualsiasi livello dell’Associazione. In questo caso, il premio è andato a Roberto Dorigoni, Ezio Zappini e Claudio Valer. Infine un Discobolo d’Oro "alla Memoria" è stato consegnato ai familiari di Marco Pasqualini, una vita spesa nel CSI trentino a tutti i livelli dirigenziali, venuto a mancare nell’agosto dello scorso anno. E un trofeo in legno, realizzato artigianalmente utilizzando il materiale recuperato dopo la tempesta Vaia, è stato donato ai protagonisti, con le loro interviste, del documentario sulla storia di questi ottant’anni di attività sportiva.

