L'influenza delle metafore sull'insegnamento dell'Aikidō e dello sport

Per la formazione di insegnanti che sappiano riconoscere i frame di riferimento

Perché insegnanti di Aikidō, allenatori, maestri, sportivi, arbitri rischiano di litigare? A volte per pensieri differenti e a volte per frame differenti. L'Aikidō, da anni inserito tra le discipline del Comitato CSI di Bergamo, è un ottimo caso di studio secondo gli Amici dell'Aikidō ASD

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L'influenza delle metafore sull'insegnamento dell'Aikidō e dello sport

Le metafore dell’Aikidō: come le parole influenzano il modo di insegnare

Quando si insegna un'attività, le parole utilizzate per descriverla non sono semplicemente uno strumento per rendere più comprensibile una spiegazione. Possono orientare il modo in cui l'insegnante e l'allievo percepiscono ciò che stanno facendo.

Questo vale anche per l'Aikidō, disciplina nella quale termini come armonia, relazione, energia, difesa, combattimento, cooperazione o crescita personale sono utilizzati frequentemente per spiegare la pratica.

Una metafora permette infatti di rendere visibile un aspetto dell'esperienza. Allo stesso tempo, può portarne altri in secondo piano. Nell'analisi dei frame proposta da George Lakoff, le parole e le metafore contribuiscono ad attivare strutture interpretative attraverso le quali determinate informazioni acquistano significato. La ripetizione di un determinato frame tende inoltre a rafforzarlo.

Applicato all'insegnamento dell'Aikidō, questo significa che la metafora scelta dall'insegnante può incidere sul modo in cui l'allievo interpreta un esercizio.

Aikidō come armonia, relazione o arte marziale

Pensiamo a tre possibili modi di presentare la stessa pratica.

Se l'Aikidō viene descritto soprattutto attraverso la metafora dell'armonia, l'attenzione dell'allievo può orientarsi verso la ricerca di fluidità, coordinazione e riduzione del conflitto.

Se viene presentato come relazione, diventano centrali l'ascolto del partner, l'adattamento e la capacità di modificare la propria azione in funzione di quella dell'altro.

Se invece viene presentato principalmente come arte marziale, acquistano maggiore importanza opposizione, attacco, difesa, controllo, efficacia e capacità di agire in condizioni di difficoltà.

Nessuna di queste immagini esaurisce da sola l'Aikidō. Ciascuna rende più evidenti alcune dimensioni della pratica e ne lascia altre sullo sfondo. L'analisi dei frame permette quindi di comprendere perché praticanti e insegnanti possano osservare la stessa situazione e attribuirle significati differenti.

Quando le metafore diventano motivo di conflitto

Questo aspetto diventa particolarmente interessante quando si confrontano scuole o impostazioni didattiche differenti.

Un insegnante può considerare una determinata esecuzione corretta perché rispetta una forma trasmessa dalla propria scuola. Un altro può valutarla in funzione della sua efficacia sotto pressione. Un terzo può concentrarsi sulla qualità biomeccanica o sulla relazione con il partner.

La discussione rischia allora di trasformarsi in una contrapposizione tra interpretazioni apparentemente incompatibili: quale Aikidō è quello corretto?

In realtà, prima ancora di discutere la forma, sarebbe utile comprendere quale criterio sta guidando il giudizio.

La stessa esecuzione può essere quindi valutata diversamente perché sono stati attivati frame differenti. Rendere esplicito questo meccanismo può trasformare una controversia tra insegnanti in una possibilità di confronto pedagogico.

Le metafore nell'insegnamento

Per questo motivo, riflettere sulle metafore utilizzate durante una lezione può diventare parte stessa della pedagogia dell'Aikidō.

Dire a un allievo di "seguire" il partner, di "entrare" nell'azione, di "armonizzarsi", di "controllare" o di "proteggere" non produce necessariamente la stessa attenzione corporea. Ogni espressione orienta lo sguardo verso determinati aspetti dell'esercizio.

L'obiettivo non dovrebbe essere eliminare le metafore dall'insegnamento. Sarebbe probabilmente impossibile e, in molti casi, neppure desiderabile. Piuttosto, l'insegnante può imparare a riconoscere quale immagine sta proponendo e quale esperienza sta contribuendo a costruire.

In questa prospettiva, l'allievo può progressivamente imparare non soltanto una forma di movimento, ma anche a riconoscere i diversi modi attraverso i quali quella pratica può essere interpretata.

Dall'Aikidō alle altre discipline

Il problema non riguarda soltanto l'Aikidō.

Ogni disciplina sportiva, educativa o artistica utilizza immagini e metafore per trasmettere conoscenze. Una disciplina può essere presentata come una gara, un gioco, una sfida, una collaborazione, un percorso, una costruzione o una forma di espressione.

Queste immagini possono influenzare aspettative, criteri di valutazione e modalità di insegnamento.

L'Aikidō offre però un caso particolarmente interessante perché nel suo linguaggio convivono frame differenti: l'arte marziale, la relazione, la cooperazione, l'armonia, la dimensione educativa e quella filosofica.

Studiare le metafore dell'Aikidō significa quindi interrogarsi anche su una questione più generale: quanto il modo in cui descriviamo una disciplina contribuisce a determinare il modo in cui la insegniamo?

Per approfondire il rapporto tra metafore, frame e insegnamento dell'Aikidō, si può consultare l'analisi pubblicata da Amici dell'Aikidō ASD di Treviglio sul proprio sito: “Metafore e formazione”.

Dalla riflessione alla pratica: l’esperienza del CSI Bergamo

Queste considerazioni non nascono soltanto da una riflessione teorica sull’Aikidō. Si collocano anche all’interno di un’esperienza concreta di promozione e insegnamento della disciplina nel territorio bergamasco, dove l’Aikidō è presente da anni nelle attività del CSI Bergamo.

È proprio il rapporto tra pratica, formazione degli insegnanti e attività sportiva sul territorio a rendere particolarmente significativo il tema delle metafore: il modo in cui una disciplina viene raccontata contribuisce infatti a orientare il modo in cui viene proposta, insegnata e appresa.

Per approfondire le attività e le iniziative del CSI sul territorio, è possibile consultare il sito del Comitato CSI Bergamo.